Il parco delle Orobie ai Comuni
-La Valle Brembana Articolo letto da 1.176 utenti - Pubblicato il 29 settembre 2007
Il presidente del Parco delle Orobie Bergamasche: gestione rinnovata per l’ente delle Orobie. Dalla Regione 700 mila euro per la lotta al bostrico. Stiamo lavorando ad un nuovo Parco delle Orobie, in cui l’aspetto naturalistico prevalga su quello territoriale e urbanistico, attualmente in primo piano. Franco Grassi, presidente dell’ente, annuncia una gestione rinnovata e una riduzione dei costi. «Ci accorderemo con i 44 Comuni del parco perché si impegnino a gestirlo sulla base di regole condivise. Amministrazioni comunali e Comunità montane non dovranno versare un euro.
Il parco delle Orobie vivrà con i finanziamenti regionali e provinciali ». La proposta, già vagliata dall’assessore provinciale all’Ambiente Alessandra Salvi e illustrata nei giorni scorsi in commissione provinciale, sarà presto sottoposta agli assessori all’Urbanistica e alla Pianificazione, Guido Fornoni e Felice Sonzogni.
«Un buon progetto» secondo l’assessore regionale all’Ambiente Marco Pagnoncelli, che promuove l’idea di responsabilizzare gli enti locali coinvolgendoli nella gestione e nella valorizzazione del parco. Intanto dalla Regione arrivano i contributi per il 2007. «Finanziamenti che puntano a sostenere l’ente in una fase di vita nuova (presidente e cda sono in carica da appena 11 mesi dopo un commissariamento durato 17 anni, ndr.) e che consentiranno di avviare progetti importanti», dice Pagnoncelli.
La fetta più consistente dei contributi (1 milione e 500 mila euro) riguarda il «Progetto Sebio», un parco che coinvolga, oltre alle Orobie bergamasche e valtellinesi, anche i massicci circostanti: la riserva naturale del Pian di Spagna e i parchi del Monte Barro e delle Grigne settentrionali. «Ci siamo trovati in gennaio e abbiamo messo a punto progetti comuni per tre milioni e mezzo di euro – spiega Grassi –.
Riqualificheremo i sentieri, realizzeremo pozze per gli anfibi rari e protetti e avvieremo un progetto sul gallo cedrone. Programmi ambiziosi, per i quali i fondi regionali non bastano, così batteremo cassa anche a livello europeo». Stanziati anche 700 mila euro per la lotta al bostrico, coleottero che sta decimando le abetaie della Bergamasca. «Il problema è diffuso e riguarda sia il versante bergamasco che quello valtellinese delle Orobie – dice il presidente Grassi –. Ho iniziato ad occuparmene nel 2005, da commissario del Parco. Ora arrivano i primi finanziamenti».
Una prima tranche, perché la lotta al bostrico è lunga e impegnativa. E non c’è da prendersela solo con il fastidioso insetto. I tre fattori principali che ne causano la proliferazione sono infatti tutti imputabili all’uomo: l’innalzamento delle temperature, la mancata pulizia dei boschi e la piantumazione di abeti rossi in aree non adatte a questa specie. Altri trecentomila euro stanziati dalla Regione saranno equamente divisi fra tre progetti.
La riqualificazione paesaggistica dell’area del passo Ca’ San Marco (nei comuni di Averara e Mezzoldo) – con la sistemazione e il raccordo delle vecchie strade e delle aree di sosta –, la riqualificazione del sentiero delle Orobie centrali (corde fisse e scalette lungo il sentiero che collega i rifugi del parco), e attività di supporto agli alpeggi e alle attività agricole di montagna.
Camilla Bianchi – L’Eco di Bergamo
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