grand-hotel-san-pellegrinoSan Terme: presentate le ipotesi per la riapertura. Nel parco anche un residence e una sala ipogea da 700 posti. San Pellegrino. Un albergo di lusso con 140-155 camere, una sala congressi, un residence da 50 camere più una sala ipogea da 700 posti e il sottotetto utilizzato per ospitare la casa da gioco o stanze extralusso per i clienti. Potrebbe essere questo il futuro del di San Pellegrino, lo storico edificio di cui sono in corso i lavori di ristrutturazione. Diversamente l’albergo centenario potrebbe avere 95-110 camere (con sola vista sul ) e disporre di una piscina coperta e di una palestra nel parco.

Le due ipotesi, redatte dallo studio di Giovanni Battista e Marco De Vecchi di Bergamo per conto del , sono state illustrate l’altra sera, all’incontro pubblico svoltosi in municipio, dal vicesindaco Vittorio e dall’assessore ai Lavori pubblici Franco Nicolosi; incontro durante il quale è stata presentata anche una tesi di laurea sul termalismo a San Pellegrino, scritta da Diana Noris di Torre Boldone. La soluzione più accreditata prevede di ricavare nell’albergo dalle 140 alle 155 camere e una sala congressi; nel parco adiacente, invece, sorgerebbe un residence di altre 50 camere e, sottoterra, sempre nel parco, una sala da 700 posti. In tale soluzione si ipotizza di ricavare camere di lusso nell’ampio sottotetto dell’hotel o, se la legge dovesse cambiare, la casa da gioco.

«Un progetto – ha detto Milesi – che andrebbe incontro alle forti esigenze di posti alberghieri nella nostra cittadina, oggi decisamente insufficienti per una turismo importante». Per entrambi gli studi di fattibilità, quindi, sono previsti anche alcuni interventi nell’area retrostante l’albergo: il parcheggio multipiano verrebbe rialzato per ospitare altri 60 posti e raggiungere così quota 240 mentre nell’area del minigolf verrebbe realizzato un residence con 20 alloggi, rivolto in particolare alle famiglie. Tra le novità anche la modifica della viabilità locale, con la pedonalizzazione del tratto di via Belotti di fronte al Grand Hotel. La proveniente dal quartiere Piazzo Basso, infatti, giunta all’altezza della palestra comunale, verrebbe deviata a Nord, al confine con il parco, fino a raggiungere la pista ciclabile e da qui fino al parcheggio multipiano e a piazza Granelli.

Grand Hotel San Pellegrino Terme

«In questo modo – ha detto Milesi – si andrebbe di fatto a recuperare una situazione originaria: il Grand Hotel, quando venne realizzato un secolo fa, davanti non aveva la strada percorsa dalle auto. La soluzione, inoltre, darebbe la possibilità ai clienti di arrivare al parcheggio multipiano senza transitare da piazza Granelli o davanti all’hotel». Le due ipotesi (insieme allo studio di fattibilità per il ripristino della funicolare alla Vetta) saranno presentate dagli architetti Giovanni Battista e Marco De Vecchi in un incontro pubblico il 16 aprile, alle 20,30, nella sala consiliare.

Resta però il problema dei fondi per il completo recupero funzionale del Grand Hotel. Attualmente è in corso il restauro delle facciate (peraltro si sta sistemando di nuovo la parte che sembrava già conclusa) ma «per riaprire completamente la struttura – ha detto Milesi – servirebbero almeno 40 milioni di euro e il gruppo Percassi si è detto disposto a partecipare al recupero solo con l’aiuto degli enti pubblici. Bisognerà, quindi, trovare nuovi fondi, ma questo era già previsto nell’accordo di programma. Visti i costi esorbitanti per il recupero complessivo dell’hotel, invece, potrebbe essere fattibile la realizzazione del residence alberghiero nel parco e quello destinato alle famiglie».

«Restiamo comunque convinti – ha aggiunto il vicesindaco – che l’intera operazione di rilancio avrà una sua vera efficacia solo con il recupero anche del Grand Hotel». Milesi e Nicolosi, di ritorno, settimana scorsa da Parigi, ospiti dello studio dell’architetto Dominique Perrault, vincitore del concorso internazionale per la progettazione delle nuove terme di San Pellegrino, hanno quindi illustrato anche una bozza del progetto delle nuove Terme, progetto che dovrebbe essere pronto per l’estate: guardando a monte, a sinistra sorgerà l’albergo Terme, a destra le nuove Terme, con la nota ormai soluzione dei grandi blocchi, probabilmente da ricoprire con pietra locale.

Quindi gli spazi commerciali, aperti e coperti, le residenze con i giardini pensili, i parcheggi sotterranei e gli spazi d’acqua. I lavori prossimi a partire, invece, nell’ambito del progetto di rilancio, saranno la realizzazione di un’area spettacoli nel giardino pensile sotto il casinò e quindi il recupero (per un milione e 300 mila euro) degli ultimi interni dell’ex casa da gioco.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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