afghanistanLui ingegnere brembano, lei «medico senza frontiere» di Londra, ora hanno trovato casa in valle Lui di , lei di Londra, si sono conosciuti in Afghanistan, fidanzati a Venezia e sposati in Val . E ora vivono tra Londra, ma spesso sono a , dove vivono i genitori lui, mamma Donatella e papà Ettore (ma tutti lo conoscono come Primo), le sorelle Arianna e Rossana con le loro famiglie. Ti voglio un mondo di bene», dunque, non solo in senso figurato per Riccardo Donati, 37 anni, e Victoria Hawkins, 35.

Lui, ingegnere, dopo alcuni anni di lavoro in uno studio a Bergamo, nel 2003 decide di partire per l’Afghanistan. Volevo fare qualcosa di diverso - spiega Riccardo - ed ho inviato il mio curriculum all’ong Intersos di Roma, che cercava ingegneri per il mantenimento di pozzi nei campi profughi della provincia di Helmand». Il compito di Riccardo, oltre alla progettazione, quello di prevenire le morti per infezioni, causate dalla scarsa igiene dell’acqua. Al giovane di Olmo al Brembo viene affidato anche il compito di partecipare ai meeting sulla sicurezza organizzati da Medici senza frontiere.

È così che incontra Vickie. Laureata in scienze politiche internazionali, lavorava negli uffici dell’associazione Medici senza frontiere» a Londra e a volte è inviata nei luoghi di missione. A Helmand Vickie è capomissione e conosce Riccardo quasi per caso. Dovevo incontrare il gruppo di Riccardo per informarlo su alcune misure di prevenzione per muoversi con sicurezza nel territorio - spiega Vickie. Ero convinta di incontrare solo degli afghani, invece, alla porta mi ha accolto lui. Dopo pochi giorni lei tornava a Londra e io le ho dato la mia e-mail - racconta Riccardo, ma l’indirizzo era sbagliato. Per fortuna, grazie alla sua caparbietà, è riuscita a trovare la mail giusta e da allora non ci siamo più lasciati.

Nel 2004 tornano insieme in Afghanistan. «Io a Kabul per la costruzione degli ospedali nella provincia di Wardak, Vickie per una missione a Nord del Pakistan. Mentre era in viaggio, cinque volontari di Medici senza frontiere furono assassinati. Vickie fu dirottata a Kabul per seguire il caso e fu lei a informare le famiglie dell’accaduto, tra cui la moglie di uno degli europei incinta del primo figlio, organizzare il rimpatrio delle salme, discutere con le autorità locali e così via. Poi tra una missione e l’altra di Vickie (dalla Cina allo Zimbabwe al Pakistan), nasce il loro primo figlio Emilio, in Palestina; poi le nozze, prima civili a Londra e poi in chiesa a .

L’

Doveva essere don Angelo Mazzola, ex parroco di e amico di Riccardo, a celebrare le nozze, ma per impegni non ha potuto essere presente. Hanno quindi benedetto il loro amore don Angelo Riva, curato vicariale, e don Pierantonio Spini, parroco di . Il luogo sacro che ha accolto il loro sì è stato il santuario della Coltura, deciso da Vickie, perché «è un ambiente speciale» per coronare questo amore senza confini.

Oggi la coppia aspetta il secondo figlio (ancora un maschietto), ma Vickie e Riccardo non si sono certo messi a riposo. Lei - dice con orgoglio la suocera - anche ieri (martedì, ndr) era a Parigi e la scorsa settimana a Barcellona per il suo lavoro tra i responsabili di “Medici senza frontiere”, mentre Riccardo ora è dipendente di una società danese che costruisce impianti idraulici. Riccardo e famiglia sono attesi per oggi a , dove hanno deciso di acquistare una casa accanto ai genitori: che la coppia senza frontiere sia pensando di fermarsi?

Eleonora Arizzi - L’