ubialeA Ubiale Clanezzo si è insediata la nuova Giunta comunale nominata dal sindaco Ersilio Gotti. Ai Lavori pubblici è stato chiamato Matteo Carminati, all’Istruzione e Biblioteca Tiziana Rota, mentre ai Servizi sociali Loredana Pasta e al Bilancio Luca Mangini. Spiega il neoeletto sindaco: «Abbiamo intenzione di realizzare diversi interventi. Per quanto riguarda , per esempio, vorremmo creare, una volta che il terreno sarà di proprietà comunale, un’area giochi alla Piana, ma abbiamo pensato anche a una passerella pedonale che affiancherà a Nord il ponte carrabile che porta ad e dovremo anche pensare a sistemare la viabilità nelle strade interne della frazione.

Anche la ex scuola elementare e il cimitero saranno oggetto di interventi: nella prima vorremmo realizzare una sala a uso pubblico, anche se pensiamo di indire una sorta di referendum per sentire il parere dei residenti, mentre nell’area cimiteriale sistemeremo il parcheggio e il viale alberato».

Per quanto riguarda l’abitato di – continua il sindaco – intendiamo insistere con l’attuazione della “zona 30” nell’area dove si trovano municipio e chiesa parrocchiale. Sentiremo poi anche la Provincia per chiedere che venga sistemata la che dai Ponti di porta alla chiesa perché ne ha davvero bisogno, così come il ponte che lega la zona del cimitero di Ubiale con la zona della chiesa. Alla Provincia chiederemo anche un contributo per la manutenzione ordinaria della strada di collegamento tra il capoluogo e Clanezzo, non mi espongo per ora su una eventuale chiusura della strada ai non residenti nel comune. Sempre a Ubiale sistemeremo piazzette e nuclei storici e due fontane, metteremo i guardrail mancanti su tutto il territorio».

Anche la scuola elementare sarà oggetto di interventi, con la sistemazione dell’area esterna ricavandone un giardino. In programma inoltre un’analisi del campo sportivo, realizzando lì vicino la palestra. Sono al vaglio incentivi allo studio. «Il nostro cavallo di battaglia – conclude Gotti – sarà l’uso parsimonioso delle risorse, nulla togliendo ai servizi».

L’Eco di