Nel 2011 la corsa rosa nella nostra provincia. Arrivo e ripartenza, da decidere fra Bergamo, e Caravaggio. A gente abituata a lavorare sodo, un anno sabbatico basta e avanza. La pausa del 2010, dopo i pienoni del 2007 (Bergamo), 2008 (Monte Pora) e 2009 (di nuovo Bergamo), è servita alla Promoeventi per tirare il fiato e ricaricare le batterie. E alla Rcs per accontentare qualcun altro dei tanti pretendenti a ospitare gli arrivi di tappa del Giro d’Italia. Ma nel 2011 si torna a ragionare. Il Giro d’Italia edizione numero 94 tornerà sulle nostre strade e la Bergamasca sarà sede di un arrivo di tappa e della successiva ripartenza: dove e quando non si sa, il problema è ancora in via di definizione.

Ma la certezza di queste ore è la notizia che ci si attendeva: gli sportivi bergamaschi potranno riabbracciare il loro Giro d’Italia. Del resto, Angelo Zomegnan, autorevole patron della manifestazione sportiva più amata dagli italiani, lo aveva detto un anno fa a Giovanni Bettineschi, presidente della Promoeventi Sport: «Pigliati un anno di pausa, ne riparliamo nel 2011». Più che una promessa era un appuntamento, nel duplice interesse delle parti: a Bettineschi fa ovviamente piacere soddisfare la sete di ciclismo del popolo orobico; a Zomegnan fa altrettanto piacere venire a piazzare le tende in una terra che non tradisce mai. E che, fatto non trascurabile, onora gli impegni, sotto il profilo economico, senza che ci sia bisogno di tirarle la giacchetta.

LA SCELTA: TRE IPOTESI
Per quanto riguarda le sedi di arrivo e ripartenza (è praticamente certo che saranno due località differenti), nulla è ancora stato definito. Bettineschi ha presentato alcune ipotesi che verranno esaminate nelle prossime ore. Autorevole come sempre sta in piedi l’ipotesi del capoluogo, dove il Giro ha fatto tappa sei volte: la prima nel 1938 (vittoria di Marabelli), l’ultima nel 2009 (primo il bielorusso Konstantin Siutsov). Una seconda ipotesi riguarda una località della Valle Brembana, zona che non saluta un arrivo del Giro dal 1986: quel giorno – era il 27 maggio – si arrivò a Foppolo provenienti da Erba e la vittoria arrise allo spagnolo Pedro Munoz. Proprio Foppolo è una delle candidate del 2011, con l’alternativa di , dove la corsa rosa ha fatto tappa per l’ultima volta nell’ormai lontano 1977 (vittoria del romagnolo Renato Laghi). Infine c’è l’eventualità che, una volta tanto, si scenda nella Bassa, magari a Caravaggio, la città del grande pittore di cui si celebra quest’anno il 400° anniversario della morte.

IL 23 LA PRESENTAZIONE
La decisione non si farà attendere molto: questione di giorni, se non addirittura di ore, visto che la presentazione della grande corsa a tappe della Gazzetta dello Sport è fissata per sabato 23 ottobre, in notevole anticipo dunque rispetto ai tempi cui si era abituati. Anche in questo la gestione Zomegnan sta dimostrando di essere al passo coi tempi: presentare il Giro a fine ottobre significa offrire a corridori e team la possibilità di prendere visione del percorso e programmare per tempo e con calma l’attività della stagione di corse.

Ildo Serantoni – L’Eco di Bergamo

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