Il cervo Raggio fa sorridere Roncobello
Roncobello Articolo letto da 203 Utenti - Pubblicato il 5 Novembre 2006I bracconieri ne avevano uccisi due I cacciatori l’hanno regalato al paese
RONCOBELLO - La gente di Roncobello ha di nuovo il suo cervo. Dopo l’uccisione, nel maggio scorso, dei due esemplari ospitati nel parco comunale, è stato portato ieri in paese un giovane maschio che ha catturato subito la simpatia di tutti. I bambini lo hanno chiamato Raggio, come auspicio di speranza e di amicizia.
La sua presenza allevierà un po’ il dolore per la violenza con cui Fulmine e Saetta sono andati incontro alla morte. Nella notte fra il 26 e il 27 maggio a Roncobello alcuni ignoti, armati di arco e frecce, avevano colpito i due cervi. Il maschio era stato trovato agonizzante al mattino ed era morto successivamente, mentre la femmina, gravida e prossima al parto, era stata portata via a bordo di un automezzo. Moltissime erano state le attestazioni di solidarietà giunte all’Amministrazione comunale e alla comunità tutta. Il sogno di tutti era di poter avere presto altri cervi nel recinto. Lo aveva promesso anche il vicepresidente del comprensorio alpino di caccia, Gian Battista Gozzi.
Il bellissimo esemplare è arrivato da Piazzatorre. I bambini della materna e delle elementari sono scesi in piazza, con un cartellone che augurava il benvenuto al nuovo amico. A scuola avevano già pensato al nome da assegnargli: «Raggio». A prendersi a cuore la vicenda di Roncobello sono stati subito i cacciatori del comprensorio alpino e il gruppo di Piazzatorre si è reso disponibile per offrire ai roncobellesi un nuovo animale. Anche a Piazzatorre vi è un parco faunistico, gestito dal Gruppo cacciatori locale che si prende cura degli animali e provvede ai loro bisogni. Fino a ieri, ospitava due cervi adulti con due piccoli.
Uno di questi ultimi ha preso ora la via di Roncobello, dopo la perfetta riuscita delle operazioni di cattura da parte delle guardie del servizio di vigilanza venatoria della Provincia, con l’ausilio di un veterinario. Al mattino, attorno alle 9,30, è stato iniettato all’animale un leggero narcotico, per permettere la cattura e il trasferimento in tutta sicurezza. A Roncobello, oltre ai bambini, alle insegnanti e al sindaco Antonio Gervasoni, ad attendere Raggio c’erano molte persone. Ed è giunto anche Enrico Bonzi, presidente del comprensorio alpino, che ha ringraziato i cacciatori per il sostegno dato.
«Il violento episodio di maggio è stato condannato dai cacciatori – ha ricordato – e la nostra volontà è quella di poter recuperare presto una femmina per dare continuità al parco». Il piccolo Raggio riceverà ora le cure dalla gente del paese. Già Fulmine e Saetta erano coccolati da tutti: i bambini sostavano davanti alla rete per regalare loro una carezza o un po’ di cibo. Ieri c’era poi Mario Gervasoni, un pensionato che vive vicino al recinto, che li accudiva con generosità . Ora Raggio sarà amico soprattutto dei bambini che, dopo aver seguito in silenzio le fasi dell’arrivo e della liberazione, hanno regalato al piccolo cervo un grande applauso, portando in fondo al cuore anche la tristezza per l’uccisione dei loro due indimenticabili amici a quattro zampe.
Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo
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