Più elettori che residenti. È il caso curioso di Gerosa, alle urne domani e lunedì, per il rinnovo del Consiglio comunale (dopo che, nel giugno 2009, l’unica lista in gara non aveva raggiunto il quorum del 50%). I residenti del piccolo centro della al 31 dicembre scorso erano 366, ma gli elettori chiamati alle urne saranno 408. Agli abitanti in paese, infatti, vanno aggiunti i tanti emigranti all’estero, soprattutto Francia e Svizzera, iscritti comunque nel registro elettorale. Un tempo Gerosa, proprio per la sua forte emigrazione, era conosciuta come «piccola Parigi». In gara oggi sono tre formazioni, dopo l’esclusione dell’Italia dei valori: Adriano Jakoncic di Sant’Omobono per La Destra, Marco Manzinali di Berbenno la civica «Alleanza per Gerosa» e Pierangelo Monzani l’unica lista del paese, «Uniti per Gerosa».

Nel frattempo, anche gli altri candidati orobici scaldano i motori in vista del voto. A gli aspiranti sindaci non si son fatti mancare nulla: gigantografie, volantini, comizi serali. E se qualche anno fa andavano per la maggiore gli sms elettorali, il 2010 è stato l’anno di Facebook. Il primo a ponderarne l’efficienza è stato Eros Mastrobuono, il sindaco uscente (per ammutinamento consiliare), che già prima della campagna elettorale sul social network aveva un suo spazio con 800 amici. Se escludiamo la lista civica di Francesco Testa (che in Facebook non compare) gli altri candidati tengono più o meno il passo di Mastrobuono. Luca Nembrini (Lega più «Nova Gente») vanta in Facebook 746 amici mentre Stefano Gamba («Progetto Comune», con placet Pd) sta agguantando il centinaio di aficionados. E sul web i candidati si sbizzarriscono nei contenuti ognuno secondo un suo stile. Mastrobuono mette il videorendering del progetto del centro commerciale e annuncia una consultazione popolare in caso di vittoria sul destino della Piana di Petosino. Ogni tanto ci infila una barzelletta, un aforisma moraleggiante e un’immagine di lui che si piega su una recinzione acuminata per raccogliere qualcosa a una vecchietta. La Lega risponde con fotogallery di una recente, affollata, assemblea pubblica, con l’onorevole Nunziante Consiglio al centro della tavola del dibattito e Cristiano Aldegani (sindaco leghista di Ponteranica) come sentinella e fors’anche portafortuna se consideriamo l’impresa di aver mandato all’opposizione un’ultraventennale Giunta di sinistra. Dal canto suo «Progetto Comune» propone utili informazioni per i cittadini, come il servizio comunale di trasporto gratuito per anziane e disabili durante gli orari di apertura delle urne. Per quanto riguarda le apparizioni in Youtube dei quattro candidati la battaglia è vinta da Nembrini (53 visualizzazioni) seguito da Gamba (49), Mastrobuono (29) e Testa (19).
E anche a Borgo di Terzo si gioca parte della campagna elettorale sul web, fra «Nuova Proposta» del sindaco uscente Mauro Fadini e «Uniti per Borgo di Terzo» di Mario . Tuttavia gli ultimi fuochi prima del voto sono arrivati dalle assemblee pubbliche, cui hanno partecipato oltre un centinaio di persone. A questo proposito, il sindaco Mauro Fadini, in merito all’articolo pubblicato sull’edizione di ieri sulla campagna elettorale, precisa: «Non ho mai rilasciato dichiarazioni sul commissariamento del Comune nel 2005 per indebitamento. Il Comune di Borgo di Terzo non è mai stato commissariato. È vero invece che la Corte dei conti di ha tenuto un’apposita udienza per il nostro Comune con la quale ha obbligato l’amministrazione a rientrare sotto la soglia del parametro superato, informandoci che ci avrebbe controllato negli anni successivi». Anche , sindaco dal 1995 al 2004, precisa: «Non c’è mai stato un commissariamento per indebitamento, i conteggi sono semplicemente stati oggetto di una variazione legislativa che ha portato all’esame. Purtroppo il sindaco attuale non ha mai spiegato bene questa vicenda».
Ultimo confronto pubblico anche a Gazzaniga, dove sono intervenuti tre dei candidati sindaci: Gionny Martinelli per «Gazzaniga rinascita e futuro», Guido per Lega-Pdl e Luigi Bombardieri di «Insieme per Gazzaniga», mentre Angelo Gelmi (Italia dei valori) era assente per lavoro. Rappresentanti dei sindacati pensionati (che avevano richiesto l’incontro) hanno posto domande agli aspiranti sindaci su anziani, casa di riposo, assistenza domiciliare, centro sociale comunale, ospedale Briolini e qualità della vita. Il confronto si è concluso con l’impegno, da parte della nuova amministrazione, qualunque essa sia, a ricontattare i sindacati, dopo l’esito del voto, per riprendere il filo del discorso appena iniziato e dare vita ad una proficua collaborazione sui temi impostati.
In quel di Cenate Sotto due civiche, neonate entrambe, sono pronte a sfidarsi: «Continuità per Cenate Sotto», guidata dal candidato sindaco e attuale primo cittadino Gianluigi Belotti, e «Noi Cenate», al cui timone c’è il ventisettenne Fabrizio Merli, già da due anni nel gruppo di minoranza «Insieme per Cenate». Sfida a due anche quella di Filago: il sindaco attuale Massimo Zonca si ripresenta con «Obiettivi Comuni», la sfidante Mirella Preda con «Nuovi Orizzonti Filago Marne». Fra le curiosità: per l’Ufficio elettorale non è stato facile trovare i presidenti delle due sezioni, dato che gli iscritti per motivi di lavoro o altro hanno rinunciato. Alla sezione uno ci sarà la più giovane presidente della storia di Filago, una ventitreenne.

L’Eco di