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Moio dè : peggiorata la frana causata dall’alluvione nel 2008. Il sindaco Calvi: non sono arrivati i soldi della Regione. chiusa e divieto di transito nella zona della . Sono questi gli effetti a Moio de’ Calvi dell’ordinanza emessa dal Comune a firma del sindaco Davide Calvi, per il tratto di comunale che corre lungo il , a monte del lago del Bernigolo. «È stata una decisione sofferta, ma necessaria – spiega il primo cittadino, rieletto la scorsa primavera e impegnato in comune da oltre 40 anni – tesa a salvaguardare l’incolumità di chi transita. Si tratta di un tratto relativamente breve di poco meno di un centinaio di metri, posto fra il bivio che conduce al Cantone Santa Maria, in comune di Lenna, e la centrale Enel.

I danni riguardano il lato della strada che costeggia il Brembo, in quel tratto particolarmente impetuoso, che in occasione dell’alluvione del luglio 2008 aveva eroso la sponda provocando uno smottamento. A suo tempo abbiamo monitorato la situazione con il nostro personale e i nostri tecnici, organizzando opportuni transennamenti in attesa di poter ripristinare la situazione». L’arrivo ormai prossimo dell’inverno e il progressivo degrado dell’erosione hanno ora consigliato una decisione drastica.

«Il Comune e il sottoscritto – aggiunge Calvi – si sono fatti carico fino a oggi delle responsabilità e degli eventuali rischi, ma non possiamo andare oltre. Fin dai giorni immediatamente successivi all’evento, nel luglio 2008, abbiamo presentato domanda di contributo alla Regione Lombardia, dipartimento della Protezione civile. Il problema è stato riconosciuto e le opere di ripristino ammesse al finanziamento per 21 mila euro. Il problema è che sono state inserite alle ultime posizioni di una graduatoria che non ha priorità, ma anzi verrà eventualmente finanziata con i resti di altre opere in corso in altre province».

La zona in cui transita la strada ora chiusa è praticamente disabitata, ma non è per questo meno importante (spesso è transitata da ciclisti). Costituisce di fatto l’unico accesso alla centrale Enel, denominata ma comunque in territorio di Moio. Esiste in effetti una strada alternativa, che dalla centrale sale verso la provinciale di , ma stretta e tortuosa, che non consente il transito agli autocarri.

Al momento la chiusura non blocca l’accesso al Cantone Santa Maria (frazione di Lenna raggiungibile soltanto passando sul territorio di Moio) e allo stabilimento dell’Acqua minerale , che si trovano comunque a poche decine di metri dallo sbarramento predisposto dal Comune di Moio. Chi da questa zona volesse salire verso l’alta valle deve scendere sino al centro di Lenna e risalire, allungando il percorso di una decina di chilometri.

«La zona del Bernigolo – spiega Calvi – è oggetto da tempo delle attenzioni della nostra amministrazione. Proprio negli ultimi mesi abbiamo ultimato i lavori di messa in sicurezza. Abbiamo bonificato l’intero pendio boschivo, completato il posizionamento di reti di trattenimento per eventuali cadute massi e un sistema di raccolta e convogliamento controllato a valle delle acque di displuvio. Abbiamo ripulito gli alvei in cui si accumula materiale che in caso di consistenti piogge finisce sulla sede stradale. Un intervento finanziato dai fondi della legge per un importo superiore ai 400 mila euro».

«L’impegno di un Comune piccolo come il nostro (Moio ha 204 abitanti) – prosegue il sindaco – è considerevole: la scorsa estate la strada del Bernigolo è stata riasfaltata in più punti. La sistemazione della sponda sarebbe davvero l’ultimo sforzo per completare un quadro finalmente definitivo». E da lunedì prossimo al 21 novembre per consentire i lavori di manutenzione straordinaria dell’illuminazione nella galleria di Moio, lungo la provinciale che porta a Fondra e , sarà istituito un senso unico alternato con semaforo.

L’Eco di Bergamo