Il bostrico dell’abete rosso
-La Valle Brembana Articolo letto da 544 Utenti - Pubblicato il 12 Ottobre 2007
Il bostrico dell’abete rosso (Ips typographus ) è un piccolo coleottero scolitide dannoso per le forestazioni naturali e artificiali di abete rosso (Picea excelsa); saltuariamente lo si può trovare su Pinus spp., Abies alba, Larix europea .
In Valle Brembana vi sono diverse segnalazioni di infestazioni in abetine artificiali ed l’insetto maligno ha già determinato il deperimento e la morte di parecchie decine di piante con rilevante danno economico, forestale e paesaggistico. Ne è esempio il versante della collinetta posta appena più a monte del Palaghiaccio di Piazzatorre.
Gli individui adulti e le larve scavano delle gallerie di alimentazione e riproduttive dalle curiose e caratteristiche geometrie nella zona corticale: di conseguenza gli abeti ingialliscono, perdono gli aghi, deperiscono e infine muoiono. L’insetto attacca preferibilmente piante messe a dimora in areali sfavorevoli ed in precarie condizioni vegetative. Lo scolitide predilige piante vecchie, ma attacca anche quelle con diametro ridotto. In uno stadio avanzato dell’infestazione la corteccia si solleva, si divide a placche e si stacca dal legno.
Per abbattere le infestazioni, è necessario applicare per intero le norme di igiene forestale (regolamento reg. 23.02.93 n.1 art.33), prima fra tutte il taglio delle piante attaccate con scortecciatura dei tronchi abbattuti. Tutte le pratiche volte a rinvigorire il bosco e a evitare la creazione di condizioni predisponenti (impianti fuori areale, impianti monospecifi ci e/o coetanei) sono utili per resistere alle aggressioni del fitofago.
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