Martiri-di-Cantiglio2San Giovanni Bianco -ò «Ragazzi, tenetevi stretta la libertà». , nome da partigiano «Fuì», si rivolge agli studenti delle scuole medie e del Centro di formazione professionale di . Ricorda i suoi compagni partigiani con cui condivise la lotta sui monti della Valle . L’occasione è la celebrazione del 70° anniversario dell’eccidio di , in Val , dove nella notte tra il 3 e il 4 dicembre 1943, ebbe luogo uno dei primi rastrellamenti nazifascisti nella nostra provincia. La banda partigiana che si stava organizzando a Cantiglio venne sorpresa. Furono uccisi tre partigiani: Giorgio Issel, ebreo, imparentato con la famiglia di , il sangiovannese Evaristo Galizzi e il pilota dell’aviazione francese Marcel Jabin.

La cerimonia, organizzata dall’Anpi Valle Brembana e dal Comune, si è svolta sul piazzale centrale del paese, dedicato proprio ai Martiri di Cantiglio. Presenti, tra gli altri, oltre all’ex partigiano «Fuì», il sindaco Marco , il parroco don Diego Ongaro, il vicepresidente Anpi Martino Signori, e dirigenze scolastiche. «Giornate come quelle di oggi non sono solo celebrative – ha detto il sindaco –. Ci devono far riflettere, devono far risvegliare in ognuno di noi quel senso di responsabilità civile che potrà permettere alla nostra patria di ripartire anche oggi. Quindi anche oggi è necessario recuperare i valori fondanti della nostra Costituzione, nata da quelle vicende». «Anche noi – ha continuatoil sindaco rivolgendosi ai suoi concittadini – dobbiamo recuperare il senso di appartenenza, dobbiamo renderci conto di appartenere a una comunità, dobbiamo saper condividere fatiche e speranze, ideali e difficoltà». La cerimonia si è poi conclusa con l’Inno di Mameli e la canzone partigiana «Bella Ciao».

L’Eco di

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