Branzi – Ha un lieto fine la storia dei presi di mira dai vandali nel territorio di Branzi. Nei giorni scorsi alcuni giovani volontari della zona hanno supportato quelli del Cai per ripristinare i segnavia, rovinati qualche settimana fa dai teppisti. Nel mese di agosto alcuni volontari del Cai avevano messo a nuovo i segnavia lungo i 117A e 117, che dal centro abitato di Branzi portano alla località Forcolino di Torcola. Il tracciato si sviluppa su un dislivello di circa mille metri e aveva comportato un intervento di varie giornate di lavoro. L’amara sorpresa si era rivelata il giorno in cui era previsto il termine dei lavori: gran parte dei segnavia erano stati imbrattati dai vandali con della vernice nera.

Parole di indignazione sull’accaduto erano state espresse dall’amministrazione comunale, che aveva da poco terminato dei lavori di riqualifica della zona, dalla Pro loco che aveva realizzato per l’estate gli opuscoli per promuovere i sentieri che circondano il paese, e dal Cai dell’alta Brembana che lavora in rete con gli altri enti per promuovere la zona. Anche il aveva espresso la sua amarezza nei confronti di gesti di tale portata. Il lavoro, opera di volontariato, per la valorizzazione le vie di era stato quindi vanificato dai gesti dei soliti ignoti. I volontari non si sono però fatti scoraggiare e, grazie all’aiuto di una decina di ragazzi del vicariatolocale coinvolti nel progetto «Tessere reti di volontariato in Valle Brembana», che prevede tra le altre azioni il coinvolgimentodei giovani nelle attività di alcune associazioni, sono tornati in campo. Pennelli con vernice rossa e bianca tra le mani e in una giornata i segnavia dei sentieri 117 e 117A sono stati interamente ripristinati. «Un grande grazie a questi ragazzi – dicono dal Cai di –. Tramite il vicariato si sono resi disponibili e abbiamo scelto questo sentiero come gesto simbolico, volto a rimediare le azioni di vandalismo. L’appuntamento è alla prossima collaborazione ». Nel frattempo, tutti si augurano che i teppisti, probabilmente giovani perditempo, prendano a esempio i ragazzi che hanno rimediato alle loro stupide bravate.

Arizzi – L’Eco di