San Pellegrino Terme – «Va bene il distretto del con tutte le sue iniziative ma, intanto, i consumatori, anziché acquistare nei nostri negozi, continuano ad andare nei grandi centri commerciali». È emersa anche la preoccupazione dei piccoli negozianti, per una sfida, ritenuta impossibile – quella con la grande distribuzione – all’incontro svoltosi recentemente nella hall del casinò municipale di San Pellegrino, sulla presentazione del distretto commerciale «Fontium e mercatorum», che riunisce San Pellegrino, , Serina, , e . Un distretto (uno dei 19 finanziati dalla Regione in Bergamasca e dei 146 in tutta la Lombardia) in vetta alla classifica nel terzo bando pubblicato dal Pirellone. Anche per la consistente fetta economica messa dagli enti locali e dai privati.

In pratica – è stato sottolineato – per ogni euro messo dalla Regione sette euro sono quelli messi sul tavolo da commercianti e Amministrazioni comunali. Alla presentazione, oltre agli amministratori comunali (unico assente Serina), sono intervenuti per la Regione Lombardia Enrico Capitanio (direttore del settore Commercio e turismo), quindi Luca Zanderighi, ordinario di marketing all’università statale di Milano, Roberto Ghidotti dell’Ascom e Filippo Caselli della Confesercenti, partner del distretto.

E Capitanio, rispondendo alla preoccupazione dei commercianti sulla sfida con la grande distribuzione: «I distretti nascono anche per contrastare la fuga verso i centri commerciali. Occorre aumentare i motivi per cui la clientela si ferma nei paesi e, in qualche caso, gli interventi hanno avuto successo. Perché con il distretto il territorio diventa più fruibile».

«Per esempio – ha continuato Capitanio – potrebbe essere utile intercettare i clienti direttamente negli outlet, come qualcuno ha già fatto: pubblicizzando la tipicità e la genuinità dei prodotti che si possono trovare a poca distanza dal centro commerciale; in una sorta di accordo di reciproca collaborazione tra piccola e grande distribuzione. E poi occorre incrementare le occasioni per i clienti di fermarsi: l’esempio della “movida” in centro Bergamo è fondamentale, con migliaia di persone e negozi aperti». Quindi gli interventi di alcuni amministratori locali. «A Bracca è stato aperto recentemente il primo bed and breakfast del paese – ha detto l’assessore al Commercio e al turismo Margherita Molinari –.

Per le nostre comunità il ruolo del commercio è strategico e dobbiamo convincere i giovani a credere in se stessi e a mettersi in gioco». «La nostra attesa da questo progetto – ha aggiunto il sindaco di Oltre il Colle Rosanna Manenti – è soprattutto di tipo culturale: occorre che le persone siano pronte e aperte a una nuova mentalità, più allargata anche da un punto di vista turistico». E così anche Paolo Cortinovis, primo cittadino di Costa Serina: «Il negozio del paese – ha detto – non deve essere visto dal cliente solo come ultima “spiaggia” per acquistare quel prodotto che manca e di cui si ha urgenza, ma come servizio fondamentale per la comunità».

L’Eco di Bergamo