Costa Serina – È stato, come lo ha definito il vescovo di Francesco Beschi, un vero e proprio pellegrinaggio tra i campanili. Il vescovo, domenica scorsa, ha infatti preso parte alle cerimonie di inaugurazione e benedizione dei campanili restaurati della chiesa antica di e di quelli delle chiese parrocchiali di e di , guidate dal parroco don Stefano Pellegrini. La giornata ha preso il via in piazza padre Michele Gotti dove il vescovo è stato salutato da Paolo Cortinovis, sindaco di Costa Serina: «La sua visita – ha detto il primo cittadino – è un’occasione preziosa che ci evidenzia l’attenzione che riserva anche ai nostri piccoli paesi di . L’inaugurazione dei tre campanili è un motivo di vanto per la nostra comunità: attorno a loro siamo nati e abbiamo vissuto i momenti piacevoli e quelli meno.

Come amministratori percepiamo una richiesta di cambiamento: il campanile simbolo della singola comunità deve essere abbandonato per un lavoro più grande perché insieme si lavora ». Successivamente è stato benedetto il campanile della parrocchiale di Costa Serina. «Ho immaginato – ha detto monsignor Beschi – il campanile come un albero di pietra che qui assume un significato particolare: la vostra comunità è piccola ma nel corso dei secoli ha costruito la sua chiesa e il suo albero è diventato grande. L’amore, la fede, la convinzione e la grazia di Dio fanno i veri miracoli ma i primi tre ogni tanto rischiano di deteriorarsi, come accaduto col campanile, ma la grazia di Dio non lo fa mai».

Il vescovo ha anche esortato al lavoro insieme: «La chiesa e le campane dimostrano l’esperienza cristiana della fede e il campanile dice molto dell’identità di ogni comunità. Oggi avvertiamo però che questa forza si alimenta nel momento in cui si entra in relazione. Sono convinto che i campanili si chiamino in un’unione che non deve svuotare la vita della comunità ma al contrario deve alimentarla». Nel pomeriggio è stato benedetto il campanile di Trafficanti.

Davide Cortinovis – L’Eco di Bergamo