– Trovare il superfortunato sarà impresa quasi impossibile. A meno che sia lui a farsi vivo. Anche perché la supervincita al «Gratta e vinci» realizzata al bar «Bi», a Valnegra, non deve essere stata recentissima e, secondo i gestori del locale, la «dea bendata» non avrebbe scelto un indigeno ma un passante, magari diretto verso qualche località turistica dell’alta .

Di certo la sorpresa è stata grande quando Barbara , 34 anni, di e Stefano Sesti, 38 anni, di Valnegra, ieri pomeriggio, verso le 14.30, hanno trovato sotto la porta laterale del bar la fotocopia a colori di un biglietto «Gratta e vinci», da un milione e 740 mila euro. A tanto, infatti, ammonta la vincita del fortunato giocatore che, nei giorni scorsi, deve essersi fermato al distributore di benzina Q8 posto lungo la provinciale per Foppolo, in territorio di Valnegra. Al bar «Bi» annesso ha acquistato uno o forse più biglietti «Gratta e vinci» della serie «Turista per sempre», lotteria gestita dalla Lottomatica, simile al forse più noto «Win for life».

E la vincita è stata eccezionale (analoga a quella di alcuni giorni fa al bar di un’altra stazione di servizio, a ): 200 mila euro subito, quindi 6.000 euro al mese per vent’anni e, come «buona uscita», nel 2030, altri centomila euro. Per un totale di un milione e 740 mila euro. «Il locale è aperto tutto il giorno – spiega Stefano Sesti – ma, oltre all’ingresso principale, abbiamo anche una porta laterale. È lì che, oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr) ho trovato la fotocopia del biglietto vincente in una busta. Insieme c’era un messaggio lasciato dal vincitore: “Ci ricorderemo di voi e vi ringraziamo”. Il vincitore, con tale cifra, deve andare direttamente in banca, e non è obbligato a tornare dal rivenditore. Quindi, il gesto, ci ha comunque fatto piacere».

«Molto probabilmente si tratta di un automobilista di passaggio – prosegue Sesti, titolare del bar-ricevitoria sulla provinciale di Valnegra da cinque anni – magari diretto in oppure di ritorno dalle stazioni sciistiche. Gli abitanti del paese, peraltro, sono abituati poco a giocare. Difficile, quindi, sapere chi possa essere stato il fortunato. Come è probabile che abbia giocato un solo biglietto o al massimo due o tre. Quindi si è portato a casa oltre un milione spendendo non più di 10-15 euro». Ieri al bar «Bi» si parlava della vincita e di chi avrebbe potuto essere il fortunato, mentre i gestori appendevano un cartello con le cifre del bottino. «Certo, la vincita non era nostra – conclude Sesti – ma, visto che in passato non eravamo andati oltre 500 o mille euro, la sorpresa e la soddisfazione ci sono stati». Di sicuro, invece, il brindisi lo starà facendo l’automobilista misterioso. Che quella stazione di servizio a Valnegra se la ricorderà per sempre.

L’Eco di