Carona – Le penne nere di Ranica domenica 15 luglio festeggiano il ventennale dall’inaugurazione della baita Siltro in Valcarisole a Carona. Il programma prevede il ritrovo alle 9 alla seggiovia Carona- e partenza, alle 11 la celebrazione della Messa, a il pranzo alpino e quindi alle 14 l’estrazione della sottoscrizione a premi. La Festa sarà animata dal Coro Orobico di Boccaleone. Il legame tra Ranica e questa baita è stato siglato vent’anni fa. Fin dal 1985, infatti, gli appassionati di escursionismo del Gruppo di Ranica erano alla ricerca di una malga che potesse essere adattata a punto di appoggio per le attività di dei Ranichesi. Dopo l’abbandono dell’idea delle Arali in Val Sambuzza, per le difficoltà e rischi nel raggiungerle, la ricerca continuò fino al 1990 quando il Comune di Carona autorizzò gli alpini di Ranica ad utilizzare una baita durante il periodo invernale quale punto di appoggio per i corsi di sci.

“Questa prima esperienza ci convinse a stipulare un contratto di affitto con il Comune di Carona e il 25 agosto 1991 iniziarono i lavori di ristrutturazione, eseguiti dall’impresa locale Scuri Marino su progetto dell’architetto Alfredo Verzeri di Ranica – racconta Franco Mamoli -. Oltre a dover affrontare una spesa che era andata ben oltre i preventivi iniziali, iniziò una corsa contro , lavorando duramente anche nei mesi invernali per rispettare la scadenza che ci si era imposta: il 26 luglio 1992. Ed il 26 luglio 1992 la “Baita Siltro” (ex Baita Silter) è stata puntualmente inaugurata alla presenza del sindaco di Ranica Mazzolini, del sindaco di Carona Pedretti, del Presidente Nazionale GSA architetto Bruno Bianchi, del Presidente del GSA di Ranica Mora, del Capogruppo ANA di Ranica Giovanni Cortinovis del curato di Ranica don Andrea che ha celebrato la Messa, del poeta Abele Ruggeri che ha per l’occasione composto “A la baita del Silter” e di tantissimi ranichesi”.

Da allora, ogni inverno, i partecipanti ai corsi di sci trovano nella Baita Siltro un punto sicuro per un piatto di pastasciutta o anche solo per un panino ed una bibita. Durante l’estate c’è la possibilità di soggiornare alcuni giorni in Baita: i posti letto sono stati aumentati fino a 12 e in occasione del soggiorno dei ragazzi dell’oratorio, c’è la possibilità di sistemarne, con i sacchi a pelo, una ventina. Sono diversi i ranichesi che sia in estate che in inverno chiedono di passare qualche giorno alla nostra Baita, che attrezzata di cucina, permette una comoda autonomia.

L’appuntamento annuale della “Festa in Baita” a luglio e della “Festa della Montagna”, in collaborazione con la pro-loco di Carona, ad agosto raduna moltissimi appassionati della montagna e rappresenta un’occasione di aggregazione non solo per gli abitanti di Ranica. L’impegno a migliorare quanto possibile la nostra Baita é premiato dai riconoscimenti di coloro che la frequentano e rappresenta uno sprone a lavorare sempre più in questa direzione.

Il 15 luglio 2012 sarà una tappa importante: 20 anni di storia non si dimenticano e difficilmente si possono raccontare. Vogliamo però avere un pensiero per coloro che sono andati avanti e un riconoscente ricordo per tutti (Alpini e non alpini) che con la loro opera ed il loro contributo finanziario hanno trasformato in realtà il nostro sogno. Restano anche i ricordi di ognuno, legati ad un’avventura, ad una giornata particolare o semplicemente ad una gioia nel profondo del cuore nel guardare le nostre stagliarsi nel blu del cielo.

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