Gerosa – Da ieri sera la che porta a Bura di , in Val , è chiusa per . E la frazione, 25 residenti e, attualmente, una decina di villeggianti, è isolata. Lo stop è per i veicoli (a esclusione dei mezzi di soccorso) mentre possono passare i pedoni. Si preannunciano disagi per il piccolo borgo posto lungo la provinciale che da Gerosa porta alla Forcella di Bura e da qui in Val . La frana che ha costretto il Comune all’ordinanza di chiusura si è verificata giovedì scorso, dopo forti piogge, ma l’aggravamento della situazione è di ieri. Siamo sulla strada comunale, a un centinaio di metri dall’innesto con la provinciale: l’asfalto, già da tempo, presenta alcune crepe, segno che il terreno è cedevole.

Sopra c’è il muraglione che sostiene la provinciale, da cui, però, a ogni pioggia, dicono i residenti, scendono cascate d’acqua che, probabilmente, vanno a rovinare il tracciato sottostante. A lato della carreggiata, infatti, è evidente il canale scavato dall’acqua. E anche il resto della strada, circa 500 metri non larga più di cinque metri, che porta al centro della frazione, è malmesso: cedimenti ovunque, mentre a monte, le reti paramassi testimoniano di un terreno friabile.

«A monte della strada – spiega l’assessore ai Lavori pubblici e al territorio di Gerosa Ivan Pesenti – si sono staccati circa quattro metri cubi di terra che hanno invaso la carreggiata. Ma la situazione più preoccupante è a . La strada è cedevole perché costruita, almeno per metà, su materiale di riporto. La scarpata è scivolata trascinando nel bosco terra e piante».

Un albero è finito anche sui cavi telefonici che passano proprio accanto alla strada, fortunatamente senza interrompere le linee. «In questi ultimi giorni – continua Pesenti – abbiamo consentito il transito a senso unico alternato, ma ora la situazione è peggiorata e non conviene rischiare. Sul ciglio della carreggiata abbiamo anche lasciato della terra in modo che facesse da barriera all’acqua, evitando che scendesse nella valletta e sotto la strada».

Da ieri sera quindi, la strada è stata chiusa al traffico con ordinanza del sindaco Pierangelo Monzani. Già nei giorni scorsi, intanto, i tecnici della Sede territoriale della Regione (ex Genio civile) avevano effettuato un sopralluogo per valutare l’entità della frana. «Stavamo attendendo l’approfondimento del Comune – spiega il dirigente della Ster Claudio Merati – anche in merito allo scarico dell’acqua dalla soprastante strada provinciale».

Il Comune, visto l’aggravarsi dello smottamento, ieri ha chiesto alla Ster un «pronto intervento». I tecnici regionali ora dovranno uscire di nuovo per decidere l’eventuale finanziamento della bonifica (per un massimo dell’80% secondo le nuove normative entrate in vigore quest’anno che lasciano a carico del Comune anche la progettazione). «Dopo la frana abbiamo subito pulito la strada – prosegue l’assessore Pesenti –. Questo aggravamento, però, ci costringe a un intervento più radicale. Abbiamo stimato che ci vorranno dai 40 ai 50 mila euro. O si realizzerà una soletta sulla strada, a mo’ di ponte, oppure saranno posizionati dei massi ciclopici a sostegno della carreggiata. Comunque sia, inizieremo i lavori nel giro di cinque giorni». E se la strada per Bura non è messa bene sul territorio di Gerosa ci sono altre situazioni a rischio, costantemente monitorate: alle località Sintira e Valsalogna, sulla strada tra Gerosa e , e a monte della località Foppa Calda, vicino alla provinciale.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di