Alta Val Brembana – A parte qualche eccezione il «bottino» 2010 dei fungaioli non deve essere stato dei più ricchi. Almeno in alta Valle Brembana, ovvero uno dei territori tradizionalmente più «fertili» per questo tipo di raccolta. Che sia andata «così così» o comunque non ci sia stato il boom degli anni scorsi, lo dicono, oltre ad alcune «sentinelle» del posto, anche i permessi di raccolta rilasciati, a quanto pare in numero inferiore a quelli dello scorso anno (anche se il bilancio complessivo si potrà conoscere solo a fine anno).


In quanto a competenza di raccolta l’alta Valle Brembana risulta suddivisa in due rami: la Valle dell’Olmo (compresi Piazza Brembana e Lenna), la cui gestione è affidata al Consorzio forestale con sede a Piazzatorre, e la Val Fondra (compresi Moio de’ Calvi, Valnegra e Roncobello), con gestione dei comuni guidati da Carona. «Ancora difficile fare un bilancio, soprattutto per quanto riguarda il numero di permessi rilasciati – dice il direttore tecnico del Consorzio forestale Stefano Infissi –. Abbiamo avuto un agosto abbastanza buono, da metà mese fino agli ultimi giorni. Poi, settembre, nonostante le condizioni climatiche buone, invece, non ha riservato un grande raccolto. La meteorologia era ideale: non ci sono state giornate particolarmente ventose, ci sono stati acqua e umidità. Eppure la stagione sembra essere stata peggiore dello scorso anno».

La conferma di un’annata non esaltante arriva da due punti rivendita della Valle Averara. «I permessi rilasciati sono stati sicuramente di meno dello scorso anno – dicono dal bar-ristorante Edelweiss di –. I funghi non uscivano, gli appassionati lo sapevano per il passaparola e così le vendite sono state poche». «Meno permessi e meno funghi del 2009», confermano dall’alimentari di Maria Paleni a .

«Ci sono stati dieci giorni buoni ad agosto – aggiunge Luciano Paleni, titolare di un ristorante a Cusio e appassionato cercatore – poi settembre è stato veramente magro. Qualcosa si raccoglie in questi giorni ma se la temperatura andrà sotto zero addio funghi. La stagione, sicuramente, è stata povera rispetto allo scorso anno». Il leitmotiv cambia poco nel ramo della Val Fondra. «Bottino scarso – dicono dal municipio di Roncobello – e meno tesserini venduti, in totale 187».

A non ci sono ancora i numeri dei permessi ma si sa quanto finora raccolto: 1.150 euro contro i 1.318 euro dello scorso anno. A Valleve gli stagionali venduti sono stati 40 contro i 54 del 2009, a Carona 93, sostanzialmente uguali all’anno prima. Pochi numeri in attesa del bilancio di tessere e incassi, che sarà fatto a fine anno. Nel 2009, grazie alla vendita di 1.327 ticket stagionali e a 6.379 giornalieri, nella Valle dell’Olmo, si raccolsero 80 mila euro, dieci in più del 2008. Nella Val Fondra, invece, il «bottino» per i comuni fu di circa 17 mila euro. Tutti fondi che, ripartiti tra i comuni, vengono poi utilizzati per la sistemazione dei sentieri o comunque del territorio.

L’Eco di Bergamo

Situazione “Real Time” Funghi in Valle Brembana