Funghi, ticket anche a Valnegra
Valnegra Articolo letto da 1.285 utenti - Pubblicato il 9 aprile 2009
Dal 1° giugno il regolamento per la raccolta in vigore in tutta l’alta valle Brembana. E con Valnegra sono venti: dal 1° giugno, il regolamento per la raccolta funghi, varrà in tutta l’alta Valle Brembana. Sarà obbligatorio il possesso di un apposito tesserino, distinto per raccoglitori residenti, villeggianti, proprietari forestali ed escursionisti occasionali. All’appello mancava solo Valnegra, che si è aggiunto recentemente. I Comuni sono stati suddivisi in due parti: la Valle dell’Olmo, compresi i paesi di Piazza Brembana e Lenna, sono convenzionati con il Consorzio forestale dell’alta Valle Brembana che ha sede a Piazzatorre, mentre gli otto paesi della Val Fondra sono coordinati dal Comune di Carona.
Le tariffe e la tipologia di tesserini del 2009 per entrambe le zone sono uguali a quelle previste gli scorsi anni. «Il tesserino giornaliero costerà otto euro, quello stagionale per i residenti dieci, per i villeggianti trenta e per i visitatori occasionali 90 euro – spiega Stefano Enfissi, direttore tecnico del Consorzio con sede a Piazzatorre -. Ci sarà l’esenzione per i ragazzi minori di dieci anni accompagnati da un adulto regolarmente tesserato, ai disabili, alle persone che hanno superato i 75 anni e ai proprietari di terreni che esercitano la raccolta dei funghi sulla loro proprietà». L’unica novità di quest’anno è che nel consorzio della Val Fondra è entrato anche il Comune di Valnegra. «In queste settimane i Consigli comunali stanno approvando il regolamento – spiega Tarcisio Migliorini, sindaco di Carona, il Comune capofila per la gestione della raccolta in Val Fondra -. Esso stabilisce, tra l’altro, il limite massimo di raccolta giornaliera per persona che non deve superare i tre chili». I funghi possono essere raccolti dall’alba al tramonto e solo manualmente. È poi obbligatorio l’uso di contenitori rigidi e aerati per depositare i funghi ed è necessaria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta e l’utilizzo di calzature antiscivolo.
Gli introiti ricavati dai tesserini venduti lo scorso anno ammontano a 70 mila euro per la valle di Olmo al Brembo e a circa 20 mila euro per quella verso Foppolo. I fondi raccolti serviranno per interventi di miglioramento ambientale e sono suddivisi tra Comuni dove si svolge la raccolta e distribuiti secondo due criteri: la vastità del territorio e la vocazionalità alla crescita dei funghi. «La raccolta sarà consentita solo se l’escursionista sarà in possesso del tesserino o della ricevuta del versamento postale datata il giorno precedente – precisa Enfissi -. Con quelli emessi dal consorzio non si può accedere alla raccolta nei Comuni della Val Fondra e viceversa». I tesserini saranno disponibili negli uffici comunali, nelle Pro loco e in alcuni negozi.
Eleonora Arizzi – L’Eco di Bergamo
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