Fuipiano al Brembo accoglie il parroco
San Giovanni Bianco Articolo letto da 321 Utenti - Pubblicato il 22 Settembre 2007È don Luigi Manenti: applauso tra i fedeli all’arrivo nella chiesa gremita.
SAN GIOVANNI BIANCO - Fuipiano al Brembo, ieri sera, si è vestito a festa per dare il benvenuto al nuovo parroco don Luigi Manenti. La frazione di San Giovanni Bianco ha accolto con un caloroso applauso don Luigi, affiancato dal delegato vescovile don Roberto Gusmini e da numerosi sacerdoti del vicariato. Un folto corteo ha poi accompagnato il nuovo parroco, quarantanovenne e nativo di Oltre il Colle, lungo le strade addobbate a festa fino all’ingresso della chiesa parrocchiale. Al sagrato don Manenti ha ricevuto il saluto di benvenuto e di incoraggiamento per un lavoro proficuo e di collaborazione da parte dei sindaci di San Giovanni Bianco Oscar Mostachetti e San Pellegrino Terme Gianluigi Scanzi e dal maresciallo dei carabinieri Luigi Amenduni.
Il territorio parrocchiale, infatti, si estende fino ad Alino, frazione del paese termale. Don Luigi Manenti, ordinato sacerdote il 20 giugno 1981, è stato vicario parrocchiale di San Pellegrino (dal 1981 al’90) e di Sant’Alessandro in Colonna in città (dal 1990 al ‘94), membro del Consiglio Presbiterale diocesano (dal 1985 al ‘92) e parroco di Semonte (dal 1994 al 2005). Durante la cerimonia, nella chiesa gremita, il delegato vescovile don Roberto Gusmini, nonché vicario locale, ha dato lettura del decreto di nomina del parroco e ha invitato i parrocchiani a stare vicini a don Luigi, che ricopre inoltre l’incarico di prevosto di San Giovanni Bianco dal 2005. Il delegato, in particolare, ha affidato a don Manenti «i giovani e i ragazzi, che si attendono da te una premura particolare, e i loro genitori, che confidano tanto nella tua opera pastorale».
Il nuovo parroco, che ha indossato durante la Messa la casula verde donata dalla comunità di Fuipiano, è stato invitato al termine della celebrazione a un rinfresco nella scuola materna dove ha potuto stringere i primi contatti con i parrocchiani.
«Mi auguro di essere sacerdote con voi e non per voi - ha sottolineato durante l’Omelia don Manenti - infatti il prete è innanzitutto un cristiano in cammino che vive come un pastore, rispettando i tempi del proprio popolo». «Il vero obiettivo della mia vocazione - ha affermato il neo parroco - è assistere la fede dei miei fratelli, la fede semplice dei bambini, quella entusiasta dei giovani, la solida degli adulti, la perseverante degli anziani e la generosa degli ammalati».
Oggi alle 10 don Luigi celebrerà la prima Messa da parroco nella chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo.
Eleonora Arizzi - L’Eco di Bergamo
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