Frana di S. Giovanni BiancoBriolo, dopo la frana lavori senza sosta per riaprire la media
SAN GIOVANNI BIANCO - È ormai vicino il 10 settembre, data di inizio delle scuole, e a San Giovanni Bianco si procede a ritmi serrati per poter riaprire nei tempi stabiliti scuola media, centro psichiatrico e biblioteca comunale, evacuati dopo lo smottamento del 20 maggio, che aveva provocato l’evacuazione di 39 persone (poi tutte rientrate) e 17 pazienti (trasferiti a Zogno).


«All’inizio della prossima settimana -spiega il sindaco di San Giovanni Bianco, Oscar Mostachetti - si farà una sorta di “tagliando dei lavori” per fare il punto della situazione. Si riunirà il Coc (Centro operativo comunale) per verificare se si sono raggiunti i requisiti minimi di sicurezza e per il via libera al riallestimento dell’ala dell’ospedale riservata al reparto psichiatrico. Per quanto riguarda la scuola media, si lavora per rispettare i tempi di consegna: avute le garanzie di sicurezza, si prepareranno uffici e classi. Anche la biblioteca potrà iniziare a funzionare regolarmente. Obiettivo fondamentale resta quello di raggiungere per fine agosto un livello di sicurezza base per permettere il normale utilizzo delle strutture evacuate».

Non mancano i dubbi: se infatti sino ad ora i lavori sono proseguiti senza particolari interruzioni, le piogge potrebbero allungare i tempi di messa in sicurezza. Da superare, però, rimane anche un aspetto non di poco conto, come osserva il sindaco Mostacchetti: una parte dell’area interessata dai nuovi lavori è ancora sotto sequestro.

Frana di San Giovanni Bianco

Sulla frana di Briolo è in corso l’indagine della magistratura, che ha messo i sigilli al cantiere dell’eliporto (da dove il terreno aveva cominciato a muoversi) e iscritto 7 persone nel registro degli indagati per disastro colposo. Ad attendere gli sviluppi non è solo la popolazione ma anche l’amministrazione comunale. «Sino ad oggi - sottolinea Mostachetti - gran parte delle risorse economiche per la messa in sicurezza sono state anticipate dal Comune. Questo ha provocato l’annullamento di tutti gli interventi previsti sul territorio nel bilancio 2007 per mancanza di fondi. Noi non vogliamo spendere le nostre risorse per pasticci altrui, la sospensione e l’annullamento dei lavori pubblici significa creare ulteriori disagi sul nostro territorio».

Massimo Pesenti - L’Eco di Bergamo 26-08-2007