Formai de Mut Trend positivo per il «Formai de mut dop» dell’Alta Brembana. È quanto emerso dall’analisi dell’andamento dell’annata 2007 analizzato nel corso dell’assemblea dei soci del consorzio e che ha rilevato una crescita del 15% nel numero di forme marchiate. L’incremento del numero delle forme marchiate nella stagione 2007 – ha commentato il presidente del consorzio Demetrio Alessio Cerea – è stato del 15%. Durante il 2007 le forme marchiate sono state 6.712, che si raffrontano alle 5.861 registrato nel 2006 e che, a loro volta, avevano segnato un calo di 263 forme rispetto alle 6.092 forme del 2005. Nel 2007, quindi, le 6.712 forme attestano una produzione che vale circa 670 quintali. Un dato confortante che soprattutto fa ben sperare per il futuro.

Quanto raggiunto lo scorso anno – ha osservato ancora Cerea – è il risultato del lavoro di qualificazione della produzione condotto in sinergia tra produttori e tecnici del consorzio. Sotto costante attenzione ci sono la qualità del latte e quindi le tecniche di caseificazione. Su entrambi i fronti si sono ottenuti risultati più che buoni che hanno consentito di ben coniugare il binomio quantità-qualità, con una produzione pienamente conforme al disciplinare che fa del : ciò permette alle nostre produzioni di poter vantare un’immagine di prodotto di alta qualità raccogliendo i favori dei consumatori.

Proprio dal punto di vista della tutela della qualità, nella sua relazione il presidente del consorzio ha evidenziato come la situazione sia stata monitorata (“per finalità di vigilanza e tutela del marchio e con incarico del consorzio tutela affidato al Consorzio del Provolone Valpadana con il quale è stato stipulato un accordo di collaborazione») in 45 punti vendita sia della grande e sia della piccola distribuzione su tutto il territorio regionale. Ciò ha permesso di verificare come «il prezzo di vendita del formaggio si sia attestato tra i 14,90 ed i 23,50 euro al chilogrammo». Di fatto garantendo ai soci produttori, 35 sul territorio di competenza comprese le due realtà cooperative di e (che fa pure affinazione del prodotto d’alpeggio) e 40 i conferitori di latte, dei buoni risultati anche dal punto di vista di ritorni economici.

Tra i propri compiti istituzionali, oltre alla tutela del marchio il consorzio si occupa della promozione della produzione con la partecipazione a fiere e mercati: un’attività che si è espressa con la partecipazione a sei appuntamenti di livello locale (tra cui «Festinvalle a , aperta a e Fiera di San Matteo a ), provinciale e regionale. Un impegno ripreso in pieno stile con il nuovo anno con la partecipazione ad inizio mese, alla Fiera di San Lucio di Pandino.

Per quanto riguarda le iniziative del 2008, oltre alle tradizionali attività consortili, il Consorzio sta predisponendo una serie di interventi per consentire ai soci di fruire delle opportunità incluse nel Piano di sviluppo rurale (misure 132 e 133). «Per questo – ha concluso il presidente Cerea – il Consorzio si sta attivando per la costituzione di un gruppo di lavoro che procederà alla stesura di un programma per le attività di promozione che scatterà per l’anno 2009.

L’Eco di Bergamo