Nasce con buoni auspici la stagione ormai prossima dell’alpeggio estivo «teatro» di uno dei prodotti caseari di punta della : il Formai de mut Dop dell’Alta Valle Brembana. La positiva previsione arriva dai numeri sulla produzione dello scorso anno – che peraltro si sono confermati anche nei primi sei mesi del 2010 – emersi nel corso dell’assemblea dei produttori (dodici aziende, comprese la Latteria sociale di con 12 soci e la Latteria sociale di con 50 soci) aderenti al Consorzio di tutela, che ha esaminato ed approvato il consuntivo 2009 chiuso sui 52 mila euro sostanzialmente in pareggio: in linea con la logica di una gestione consortile che è chiamato ad utilizzare al massimo e tempestivamente le risorse derivanti dagli introiti delle marchiature e dalle spese di certificazione e vigilanza nonché della della produzione, oltre ai esterni di Regione, Provincia di , Comunità montana di Valle , Camera di commercio, Confcooperative, e Ubi Banca.

Approvato anche il preventivo 2010 dopo la relazione illustrata dal presidente consortile Umberto Pelizzoli: «C’è stato un notevole incremento del numero delle forme marchiate che si deve al costante miglioramento qualitativo del prodotto: un dato, questo, decisamente importante». Le dichiarazioni del presidente del consorzio sono state commentate positivamente da Alberto Cangelli rappresentante di Confcooperative, dal direttore della Coldiretti provinciale Lorenzo Cusimano e da Orfeo Damiani assessore all’agricoltura della Comunità montana di valle. In particolare l’assessore comunitario, confermando il supporto economico sul servizio elicottero per il trasporto a valle delle forme dagli non raggiungibili con mezzi meccanici che andrà comunque organizzato per realizzare qualche risparmio, ha insistito sulla necessità della promozione nel mondo commerciale e della ristorazione.

«La Comunità montana – ha affermato – individua nel Formai de mut come prodotto di punta e quindi nella restante produzione tipica casearia brembana una immagine di eccellenza della valle e perciò vuole essere vicina al mondo agricolo vallare anche nel momento della promozione». Arrivando ora ai dati per una fotografia della situazione 2009 (che sta peraltro riflettendosi sul 2010), sono state marchiate complessivamente (formai con marchio blu di alpeggio e rosso di valle) 8.036 forme (6.712 nel 2007 e 7.181 nel 2008 per cui trend positivo in crescendo) per una produzione complessiva di circa 750 quintali. È migliorata ulteriormente la qualità, come già precisato: nel 2007 si era stati per l’80% di rosso e 20% di blu, c’era stato un incremento del rosso passato all’84% contro il 16% del Blu nel 2008; si è scesi al 78% del rosso per salire al 22% del blu nel 2009. «Questo dato particolarmente significativo – ha osservato il presidente Pelizzotti – è una garanzia per il futuro del formai de mut che ha trovato ampi consensi da parte dei consumatori a tutte le manifestazioni cui è stato presentato.

È un prodotto di eccellenza: ci impegniamo a farlo conoscere nell’alta ristorazione dove può certamente trovare spazio». Il dato conclusivo, infine, sul preventivo 2010: c’è il pareggio a 21 mila euro di risorsa propria che sarà incrementato da contributi esterni già confermati, che saranno utilizzati per i compiti istituzionali, promozione della produzione, momenti di aggiornamento dei produttori e vigilanza preventiva di eventuali contraffazioni.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo