Con la sola eccezione di Valgoglio, dove le cariche di dinamite fatte esplodere ieri non sono state sufficienti a risolvere completamente la situazione, sta ormai tornando alla normalità il quadro della viabilità sulle strade delle valli e Seriana. Una buona notizia in particolare per come , , e Lizzola, per le quali la fine dell’emergenza fa da preludio a un prevedibile pienone in vista delle vacanze natalizie.

gelo e umidità, gli «alleati»
In Valle , a una settimana esatta dalla chiusura decisa dalla Provincia per il rischio di slavine in località Vago – a monte dell’abitato di – è stata riaperta ieri pomeriggio la strada provinciale numero 2 tra e . Il collegamento di Cambrembo di e di con il fondovalle è dunque tornato regolare, anche nelle ore notturne.

Nel corso della settimana, la strada era stata percorribile soltanto in «finestre» orarie: da sabato a mercoledì due ore al mattino e due al pomeriggio, nella giornata di ieri per otto ore consecutive, dalle 8 alle 16. In entrambi i casi con chiusura notturna, sotto lo stretto controllo dei cantonieri della Provincia, della polizia provinciale e delle squadre antincendio boschivo della di Valle . I quali, oltre a verificare il rispetto degli orari di transito, hanno tenuto monitorato il pendio dal quale gravava sulla strada la minaccia di slavine.

Le piogge e il gelo della notte hanno ora consolidato il «grippaggio» del manto nevoso sul pendio, per cui è stata decretata la cessazione del rischio slavina e si è deciso per la riapertura definitiva della provinciale, dopo che il Servizio strade aveva completato la rimozione della slavina scesa sulla strada a valle di e di un altro piccolo «pennacchio» nei pressi di altro paravalanghe.

Oltre che tra e , la Provincia ha tolto ieri il monitoraggio anche in , sulla provinciale 49, all’altezza della valle di Foga, a Valbondione , in alta . Anche qui il provvedimento era in vigore dalla scorsa settimana, a causa delle abbondanti nevicate e al conseguente pericolo di slavine. Da oggi, sempre a Valbondione, saranno anche rimosse le sbarre in via Runchi, nella frazione di Lizzola.

Sopralluogo dall’elicottero
Ieri mattina il geologo ed esperto in nivologia Federico Rota, con un elicottero dell’Elitellina ha sorvolato dapprima la zona di e , e poi la valle della Foga. «E poiché ha riferito – spiega l’ingegner Renato Stilliti, dirigente del Settore viabilità e Protezione civile della Provincia – che per ora il pericolo è contenuto, abbiamo deciso di togliere il monitoraggio sulle due strade».

Con Rota hanno preso parte al sopralluogo il rappresentante della polizia provinciale Daniele e il responsabile della stazione del di Valbondione, Matteo Rodari. Dopo aver sorvolato le due zone, Rota ha spiegato che «in quota già vi sono stati degli scaricamenti di piccole dimensioni e abbiamo osservato che la , sia per l’umidità dei giorni scorsi, sia per l’azione del vento e del gelo, si è assestata. Per cui non ci dovrebbe attualmente essere pericolo di un suo scivolamento a valle».

L’