Folla al funerale del cuoco del Don Orione
Cusio Articolo letto da 238 Utenti - Pubblicato il 31 Agosto 2007CUSIO - Si sono svolti ieri a Cusio i funerali di Maurizio Paleni, 53 anni, morto tragicamente nel primo mattino di martedì in un incidente stradale. L’intera comunità ha voluto stringersi attorno alla moglie Maria e alle figlie Erika e Michela e a Cusio sono giunti parenti e amici anche dai paesi vicini. Il corteo si è mosso alle 15 dall’abitazione di via Roma, dove la salma era stata trasportata mercoledì, e ha raggiunto la chiesa parrocchiale. Il parroco don Andrea Mazzucconi ha invitato i fedeli a riflettere soprattutto sulle parole del Vangelo di Matteo: «Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà ».
«Sono parole che sembrano particolarmente indicate per questa triste circostanza - ha detto nell’omelia - Il Vangelo ci invita a custodire la vita come dono prezioso, non a spremerla come un agrume per ricavarne il più possibile. Siamo chiamati a coltivare nella nostra esistenza bontà , misericordia e perdono». Don Mazzucconi ha poi ricordato la passione che Maurizio riversava nel suo lavoro che svolgeva con competenza. La mattina dell’incidente l’uomo si stava recando a Bergamo dove lavorava come cuoco alla casa di riposo Don Orione.
Per cause imprecisate, forse per un malore o un colpo di sonno, l’auto ha invaso improvvisamente la carreggiata opposta andandosi a schiantare contro il guard rail e contro una vettura che proveniva dal fondo valle. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare e lo schianto gli è stato subito fatale. Al termine della celebrazione i colleghi di lavoro hanno voluto esprimere con una preghiera il loro dolore, ricordando ciò che di più caro Maurizio aveva nel cuore: la sua famiglia, le camminate in montagna, il lavoro e l’Atalanta.
«Ricordiamo il tuo volto, la tua scrivania, i tuoi fornelli, il tuo donarsi a tutti. Grazie Mauri, perché ci hai insegnato ad amare la vita». Alla Messa era presente anche monsignor Vincenzo Romano della diocesi di Salerno, presente a Cusio per qualche giorno di vacanza. La salma è stata tumulata nel cimitero di Cusio.
L’Eco di Bergamo
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