amo da pescaGiavazzi: Vigileremo sul piano salva-. «Sarà un’ottima apertura di stagione. Le abbondanti nevicate hanno riempito i bacini». La stagione di si apre il 24 febbraio e già si prevede una domenica col botto: cestini pieni con trote pronte all’abbocco per la felicità dei pescatori. Alessandro Giavazzi, leader della Fipsas provinciale, ne è convinto. «Le recenti nevicate ad alta quota hanno riempito i , con acqua abbondante». Un risultato che fa ben sperare rispetto anche solo al 2007, giudicato dagli esperti tra i più secchi degli ultimi 30 anni. La neve, caduta abbondantemente quest’anno sui monti salva dunque i bacini.

Dal 1° gennaio è scattato il Piano salva- che prevede la graduale introduzione del Deflusso minimo vitale (Dmv). «Fatta la legge ora bisogna vigilare perché si attui. Il programma regionale ha fatto scattare, in via obbligatoria dal 2008, il rilascio nel fiume di almeno il 10% del Dmv. Durante l’anno ci saranno delle sperimentazioni che, tenendo conto delle condizioni meteo, potranno far variare le percentuali d’acqua da rilasciare. Adesso la quota fissata è del 10%. A mio parere questo 10% rischia di restare una chimera. Saremo vigili».

Il calendario provinciale di resta invariato con l’unica eccezione della riduzione a un solo capo giornaliero del numero di temoli catturabili. Ulteriori eventuali modifiche verranno discusse all’approvazione definitiva del Piano ittico provinciale. Cosa ne pensa? «Saggia decisione. Noi abbiamo avanzato alcune richieste, come le variazioni di alcune zone no-kill e dei campi gara, che sono state accolte nella quasi totalità. Entreranno in vigore col Piano ittico non appena sarà pronto. Si presume verso luglio».

In ballo c’è anche la depurazione delle acque.
«Sono in corso i lavori per il collettamento e la depurazione dei reflui in diverse porzioni del territorio: sul Brembo (tratto S. Pellegrino-Zogno), sul Serio (tutta l’alta valle, a monte di Ardesio), l’intera Valle del Riso. È discutibile però che il collettamento dei reflui spesso parta dall’alto, con risultati deleteri. Noi chiediamo per la Valle Brembana il completamento delle opere in corso e per la Valle Seriana il potenziamento e l’ampliamento dei depuratori».

Parliamo del capitolo di revisione sul piano di gestione delle acque. «Intendiamo proporre l’individuazione e il censimento di tratti di corsi d’acqua a protezione speciale, assolutamente da salvaguardare. Proporremo che i tratti di torrente, i fontanili, le risorgive individuati come meritevoli di salvaguardia, vengano inseriti nel “piano di gestione acque” quali realtà da preservare. La rincorsa all’ultima goccia per produrre energia ha portato alla distruzione di alcuni corsi d’acqua».

Lei è appena entrato nell’ultimo anno di mandato, essendo stato eletto presidente dell’associazione il 15 gennaio 2005. «Stiamo invertendo il lieve trend negativo registrando circa 5.200 iscritti, con i giovani in crescita (289 contro i 171 del 2006). E a chi ci accusa di essere appiattiti sull’agonismo rispondiamo con i fatti, con il forte impegno ecologico. Basti dire che le nostre guardie volontarie, coordinate da Agostino Bonetti, nel 2007 hanno dedicato 5.982 ore alle varie attività tra vigilanza, recuperi ittici, cattura di riproduttori autoctoni, recuperi durante asciutte e inquinamenti, semine e lezioni didattiche nelle scuole e nelle varie società di . Per quest’estate uscirà anche un opuscolo informativo sui pesci delle nostre acque a cura della commissione ecologica. E organizzeremo anche un convegno specialistico».
Un impegno premiato. «Per il 2008 la Provincia ci ha affidato in convenzione l’intera gestione degli incubatoi di valle, 16 per l’esattezza, mentre quello a Camerata Cornello è gestito dall’Unpem. È un grande riconoscimento. È importante segnalare che nella nostra provincia si producono il salmerino alpino e la trota marmorata al 100%. Per la trota fario siamo al 50% circa e l’obiettivo è di raggiungere anche qui la completa autosufficienza». Sabato ci sarà l’assemblea annuale aperta a tutti gli associati alle ore 9 all’auditorium della biblioteca comunale di Seriate.

Teresa Capezzuto - L’Eco di Bergamo

PESCA IN VALLE BREMBANA