Oltre il Colle – Dopo 15 anni il pizzo Arera avrà ancora il suo orto botanico, con endemismi floreali unici al mondo, quelli che si possono incontrare anche sul dei fiori. Presente a quota 1.600 metri, nei pressi della partenza della seggiovia ora smantellata, il parco botanico restò visitabile fino a quando funzionarono gli di risalita. Poi venne abbandonato, con l’area occupata dagli . «Ripristineremo l’orto in accordo con il – spiega il sindaco, il senatore Valerio Carrara – in un’area di 10 mila metri quadrati. Inizieremo con la recinzione, quindi realizzando un percorso e segnalando gli endemismi già presenti o che verranno ripiantati prendendoli da altre zone della ».

L’Arera è da oltre un secolo una delle aree montane di maggiore interesse botanico d’Italia, ben conosciuto proprio per i suoi endemismi anche oltre i confini nazionali. La zona di maggiore concentrazione di fiori è quella tra il rifugio Capanna 2000 e il passo Branchino. Già a metà del secolo scorso, per esempio, alcuni botanici stranieri scoprirono la Linaria Tonzigii e il Gallium montis-arerae, rarissimi fiori che proprio sull’Arera, quindi, ebbero il loro «locus» di prima descrizione.

Nell’ultimo Consiglio comunale, è stata approvata anche all’unanimità la convenzione con il Parco delle Orobie per la manutenzione della «Cattedrale vegetale» sull’Arera: il Comune si occuperà degli interventi ordinari, mentre il Parco di quelli straordinari, tra cui la sistemazione della pozza posta davanti alla Cattedrale, che spesso allaga l’area circostante. Saranno, quindi, sollevati dalle spese i Comuni confinanti di Ardesio e Roncobello che avevano partecipato all’allestimento dell’opera d’arte naturale.

Durante la seduta, quindi, con l’astensione della minoranza di «Uniamo », è stata approvata la rideterminazione dell’aliquota Imu per le seconde , passata dallo 0,95 della prima delibera allo 0,97%. Aumento motivato dal venir meno di 70 mila euro di trasferimenti statali e quindi dalla necessità di far quadrare il bilancio. A fronte, infatti, di 138 mila euro di trasferimenti previsti nel bilancio di previsione 2012 approvato dalla precedente Giunta guidata da Rosanna Manenti, ne sono arrivati solo 64 mila. Da qui l’aumento dell’Imu sulle seconde (Oltre il Colle ne conta circa 2.000), che consentirà di incamerare altri 90 mila euro. «Siamo stati obbligati – continua il sindaco – per consentire di mantenere i servizi e continuare ad aiutare le associazioni. I trasferimenti ci sembrano comunque pochi, rispetto a quelli di altri Comuni. Faremo delle verifiche. L’anno prossimo potremmo anche diminuire di nuovo l’aliquota».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo