FestinvalleFestinvalle riparte dall’energia
Confronto sull’eco-sviluppo. Il futuro: piccole centrali elettriche e biogas
PIAZZA BREMBANA Festinvalle, l’ormai tradizionale «vetrina» della Valle Brembana, ha focalizzato l’attenzione sul tema dello sviluppo ecosostenibile e delle energie rinnovabili con un convegno che si è tenuto ieri a Piazza Brembana. Proprio i nuovi sviluppi socioeconomici che vedono interessata la Valle Brembana richiedono infatti un grande quantitativo di energia, sempre all’interno della giusta tutela ambientale.


Ha introdotto il convegno Carlo Forchini assessore al Territorio e alla protezione civile della Comunità montana di valle: «La Valle Brembana è da decenni produttrice di energia elettrica grazie allo sfruttamento delle sue acque, ma non per questo è esente dal problema dell’approvvigionamento di energia che deriva prevalentemente dal petrolio o dal gas che si portano dietro problemi di inquinamento, con la prospettiva nel futuro non proprio lontano di carenze di rifornimento». Doveroso dunque per l’ente sovraccomunale comunitario, per le pubbliche amministrazioni vallari e per gli stessi valligiani, pensare a nuovi scenari. «Si guarda con nuova attenzione - ha spiegato Forchini - a forme di produzione energetica a cui già nel passato si è fatto riferimento, promuovendo contestualmente il ricorso alle tecnologie emergenti e sfruttando le potenzialità favorite dalla nuova legislazione in materia».

Forchini ha poi evidenziato alcune realtà in proposito già presenti sul territorio vallare. «In alta valle Brembana sono presenti quattro piccole centrali che nel pieno rispetto delle normative, utilizzano tratti di corsi d’acqua per la produzione di energia elettrica. Tra queste è particolarmente interessante quella comunale di Roncobello che sfrutta il flusso d’acqua dell’acquedotto municipale. Ci potrebbero essere altre situazioni sfruttabili in quota per usi agricoli o di antincendio boschivo che vanno prese in considerazione. Inoltre c’è il progetto in via di realizzazione della centrale di cogenerazione del Comune di Sedrina per la produzione di energia elettrica e di acqua calda. Il calore sarà prodotto impiegando biomasse derivanti dal sottobosco, permettendo così il risanamento di ampi spazi di boschi in via di degrado, e dagli scarti dell’industria del legno. L’unica remora per tale discorso potrebbe essere la difficoltà di accesso alle superfici boscate vista l’asperità di queste zone».

Di nuove tecnologie riferite in particolare all’edilizia - in prima battuta l’isolamento degli edifici e quindi nuovi sistemi di riscaldamento - hanno parlato poi i tecnici Paolo De Paoli e Paolo Masetti. Infine Massimo Noris dell’Ersaf ha evidenziato l’impegno della Regione Lombardia in un programma di sperimentazione di nuove fonti energetiche - biomasse e biogas - chiamando in causa il settore primario, l’agricoltura. «Nei contenuti del Piano di sviluppo rurale 2006/2009 – ha affermato Noris – sono previsti sul territorio diecimila ettari di nuovi boschi, per cui future biomasse, e sperimentazioni in aziende agricole di impianti di biogas». Dopo questo convegno, Festinvalle ha fatto anche ieri il «pieno» di pubblico, con degustazioni di prodotti tipici e giochi che hanno coinvolto bambini da 1 a 8 anni. Ora l’attesa degli appassionati si sposta sulla proclamazione dei vincitori del settimo Concorso caseario Formaggi della Valle Brembana previsto per questa mattina alle 11,45. Come sempre la giuria composta dai giudici dell’Onaf selezionerà, divisi per categorie, le migliori forme in lizza. Molta attesa per capire quali saranno i vincitori soprattutto sul fronte del Formai de Mut. Anche quest’anno, i primi tre per ogni categoria avranno, oltre ai riconoscimenti consueti, uno speciale «lasciapassare»: potranno infatti partecipare all’attesissima Olimpiade Internazionale del Formaggio, quest’anno in programma a Oberstordf, in Baviera, dal 26 al 28 ottobre, per difendere i colori della Valle Brembana.

Sergio Tiraboschi - L’Eco di Bergamo - 29/07/2007

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