Si clicca sul sito di turistica della Svezia (www.visitsweden.com) e una finestrella invia un richiamo per avere tutte le informazioni anche attraverso Facebook, Twitter e Youtube. Ossia attraverso le applicazioni del web 2.0, come in gergo viene definita l’ultima frontiera multimediale. La Svezia è tra i Paesi all’avanguardia nell’informazione turistica attraverso il canale informatico. E sfrutta, per la del proprio Paese, non solo un portale completo e di facile fruizione, ma anche i canali semiufficiali come i social network, quelli spontanei come i blog, i diari di viaggio online per lanciare e governare la propria immagine via web.

Viaggi online per il 27%
Anche Facebook, dunque, hanno spiegato gli esperti invitati all’Urban center dal Cestit, Centro studi per il turismo e l’interpretazione del territorio (sotto la guida dei docenti Roberta Garibaldi e Roberto Peretta) e dal Dipartimento di Scienze dei linguaggi, della comunicazione e degli studi culturali dell’Università degli studi di Bergamo, è un elemento da non trascurare per la . Si calcola, ha spiegato Luisa Mich, esperta dell’Università di Trento e del gruppo Etourism, che almeno il 27% dei viaggiatori nel 2010 ha usato Internet per prenotare le proprie vacanze contro un 16% del 2006. E tra chi fa abitualmente acquisti online l’88% acquista almeno un elemento del pacchetto viaggio attraverso Internet. Una fetta di mercato non indifferente di cui Bergamo non può non tenere conto, soprattutto immaginando che il turismo indotto dai voli low cost di Orio sia particolarmente propenso a usare la multimedialità per costruire il proprio viaggio.
Alessandro Inversini, dell’Università della Svizzera italiana con sede a Lugano, ha riportato i risultati di un questionario effettuato agli aeroporti di Malpensa e Linate: emerge che tra i viaggiatori il 92% usa i contenuti dei social network per scegliere e percorsi, sette su dieci usano portali come Tripadvisor e il 28% Wikitravel. Il dato interessante è che il 26% ha molta fiducia nelle indicazioni che trova su questi siti e il 61% si lascia influenzare dai dati che trova. Il 38% invece vede e poi decide in autonomia.

si sta attrezzando in questa direzione, come hanno annunciato l’assessore al Turismo della , Giorgio Bonassoli e il delegato del Turismo per Palafrizzoni, Paolo Moretti. «Il 22 dicembre al Teatro Donizetti – hanno anticipato – presenteremo il portale del turismo . Un grande risultato di lavoro in sinergia perché raccoglie le esperienze dei siti nati in questi anni dal Comune, Provincia, ma anche associazioni di categoria e Camera di Commercio in campo turistico».

Booking «a carrello»Un portale che unisce il rilancio delle bellezze turistiche della Bergamasca ma anche l’opportunità di individuare facilmente strutture ricettive, prenotarle e promuovere gli eventi sul territorio. «Diventerà una vetrina dell’offerta culturale, turistica, ambientale, gastronomica della Bergamasca, dai laghi alle valli oltre la città – spiega Bonassoli – ma avvierà anche un sistema di booking per gli alberghi anche se non è facile uniformare tutti i sistemi operativi». Una novità assoluta sarà il booking «a carrello» molto utilizzato negli acquisti online. Un utente potrà per esempio scegliere l’albergo, e poi aggiungere nel carrello la cena a lume di candela in un ristorante a sua scelta, e ancora una visita guidata componendo un pacchetto a suo piacimento tra le offerte disponibili sul portale. «Siamo attenti anche alle applicazioni web 2.0 – spiega Bonassoli –: il portale avrà anche un’applicazione su smartphone realizzata da una giovane laureata all’Università di Bergamo, Marta Maggiani, insieme a Sertea, ditta legata a Servitec».

Elena Catalfamo – L’Eco di Bergamo

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