Il meteo delle Alpi OrobieEvoluzione meteo orobiche - Valle Brembana - aggiornamento Domenica 27 Gennaio 2008 (basato sull’osservazione dei modelli globali Gfs e Ecmwf); una poderosa rimonta anticiclonica africana condiziona il tempo sull’Europa centro-occidentale portando clima molto mite mentre, sull’est europeo, seguita a scendere aria fredda. La nostra zona si trova a margine di queste due correnti ma subisce soltanto l’influenza ”calda” dell’anticiclone accentuata anche dall’insorgenza di correnti favoniche; nella giornata odierna difatti, in certe zone orobiche, i valori hanno toccato i 20°. Illusione di primavera fino a Mercoledì 30 Gennaio poi l’inverno tornerà protagonista..

EVOLUZIONE METEO OROBIE: ANALISI…

Oggi è stata una giornata davvero particolare meteorologicamente parlando dato che in molte aree della bassa valle brembana si sono toccati i 20° complice l’arrivo del vento di caduta(fohen) che ha accentuato la salita delle temperature. Anche nel momento in cui scrivo(tarda serata) mi arrivano segnalazioni di temperature superiori ai 15° in alta valle Brembana intorno agli 800mt. Valori insomma da primavera inoltrata, non certo della stagione che stiamo vivendo. Tralasciando le possibili considerazione più o meno fuori luogo sui “grandi mutamenti climatici” in atto diciamo semplicemente che dopo le prime due settimane del mese, decisamente movimentate, l’inverno è andato lui stesso in letargo, investito dalla forza di una generale mitezza.

Spesso accade che il mese di Gennaio subisca questi periodi di staticità climatica in cui l’anticiclone delle azzorre, o peggio, l’anticiclone africano ne approfittano “illudendoci” di un prematuro cambio stagionale. Molte volte non è così e a Febbraio si risveglia la stagione invernale facilitata da una maggiore predisposizione del mese agli scambi meridiani.

Diciamo subito che sarà così anche quest’anno nonostante non è ancora lecito sapere quali possano essere i risvolti del potente stratworming in atto nella stratosfera.

 STRATWORMING GENNAIO 2008 - QUALI CONSEGUENZE?

Lo stratworming è un forte riscaldamento che avviene alle alte latitudini polari e che può condizionare i movimenti barici delle figure anche alle basse latitudini della troposfera. Ed è sopratutto il vortice polare a risentire di questo riscaldamento tanto che, non ricevendo più “energia”, tende a rallentare la sua corsa, favorendo e accentuando gli scambi meridiani che di solito riportano l’aria fredda sulle nostre zone.

Ci ricordiamo per esempio dello Stratworming storico avvenuto nel 1985 quando l’alta pressione andò a pescare l’aria gelida fin verso le latitudini più remote dal polo; sappiamo tutti cosa accadde in quei giorni. In realtà quasi ogni stagione invernale registra tale anomalo riscaldamento della stratosfera anche se quest’anno gli esperti assicurano che siamo di fronte a qualcosa di particolarmente importante e unico.

Stiamo quindi attendendo per capire quali possano essere le conseguenze sull’inverno 2008 dello stratworming in atto, certamente possiamo affermare che dal prossimo fine settimana il freddo tornerà gradualmente ad essere protagonista della scena europea.

….. PROSPETTIVE

Partendo dal modello americano gfs notiamo il campo di alta pressione(hp) che domina l’europa centro occidentale. Ad est l’aria fredda (t1) e sul nord Italia la corrente favonica (f) responsabile delle elevate temperature odierne.

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Durante la settimana il campo anticiclonico(hp) tenterà a ritirarsi verso ovest sotto la spinta delle correnti settentrionali(t) che inizieranno la loro marcia verso l’Italia; fino a Martedì avremo quindi tempo sereno e soleggiato con valori miti mentre da Mercoledì la situazione dovrebbe farsi più dinamica con cieli nuvolosi e sporadiche precipitazioni possibili(temperature in generale flessione specie in quota).

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La vera svolta verso il ritorno dell’inverno però potrebbe verificarsi proprio in coincidenza con il primo giorno di Febbraio quando gli effetti dello stratworming inizierebbero ad interessare le nostre latitudini. Ecco difatti l’alta pressione(hp) spingersi dall’atlantico verso nord con conseguente discesa fredda(T). Nonostante ciò sembra che il forte affondo freddo previsto sull’europa centrale nel prossimo week end non riesca a raggiungere il mediterraneo, relegando alle prealpi orobiche solo uno sterile calo termico. Ma come si vede dal modello americano è pronto un altro nucleo freddo(t2) che arriverebbe tra il 4 e 5 Febbraio causando un peggioramento più incisivo con neve anche a quote basse.

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La situazione, come si denota dai modelli, tornerà ad essere potenzialmente dinamica anche se gli effetti li analizzaremo meglio nei prossimi aggiornamenti. In generale quindi ci aspettiamo ancora qualche giorno con temperature miti, poi con la fine della settimana le temperature torneranno invernali e allora sulle Orobie potrebbero riaprirsi le danze nevose.

Emanuele Felotti - Botta di Sedrina - collaboratore orobie meteo