San Pellegrino, gratis l’acqua delle terme
Domani riapre i battenti il parco della fonte
Gestito da operatori turistici: è nel piano Percassi .
Il parco della fonte termale di San Pellegrino riapre. Da domani gli operatori turistici della cittadina termale avranno in gestione la preziosa Sala bibite, da dove sgorga l’antica fonte, il giardino e il porticato che porta fino al casinò municipale.

La riapertura è il risultato dell’accordo raggiunto nei giorni scorsi tra la Sanpellegrino, l’Amministrazione comunale, il gruppo Percassi e il Consorzio degli operatori turistici. Tutta l’area termale è ancora della Sanpellegrino, ma il passaggio di proprietà definitivo al gruppo Percassi, in base ad accordi raggiunti ormai da tempo, è imminente. Ecco perché, concretamente, le chiavi per accedere al parco della fonte sono state consegnate ancora dalla Sanpellegrino al Comune. Quest’ultimo, poi, in accordo coi futuri proprietari, ovvero il gruppo Percassi, le ha girate agli operatori turistici. Passaggi che alla fine hanno come risultato conclusivo e importante la riapertura del parco della fonte termale, che sarà accessibile con una novità: l’ingresso, a differenza delle scorse stagioni, sarà gratuito. Come sarà gratuita, quindi, la possibilità di bere dall’antica fonte.

«All’inizio dell’anno – spiega il sindaco Gianluigi Scanzi – ci eravamo impegnati a garantire la continuità della cura idropinica (ovvero l’accesso alla fonte dell’acqua San Pellegrino, ndr) e quindi l’ingresso al parco termale. Abbiamo atteso che arrivasse il passaggio di proprietà dalla Sanpellegrino al gruppo Percassi, ma visto che la firma tardava ad arrivare si è deciso di chiedere direttamente alla società di acque minerali la possibilità di dare in gestione agli operatori turistici il parco delle Terme.

Quando il passaggio di proprietà sarà ufficialmente concretizzato, e la cosa avverrà a breve, gruppo Percassi e Consorzio degli operatori turistici stipuleranno una convenzione per la gestione del parco. La riapertura, intanto, rappresenta un passo importante in attesa dell’avvio dei lavori che trasformeranno gli edifici storici di San Pellegrino. La stagione estiva è ormai alle porte e non si poteva attendere oltre». «A noi – spiega Gianluca Spinelli, del gruppo Percassi – ora non interessa gestire Terme o parco della fonte. Ci interessa, invece, gestire quello che sarà realizzato in futuro. Quindi non abbiamo avuto alcun problema ad affidare momentaneamente queste strutture agli operatori turistici». Che naturalmente ringraziano.

«Finalmente possiamo aprire – dice Pierdaniele Bombardieri, presidente degli operatori turistici di San Pellegrino –. Il Centro di cure termali è chiuso e, quindi, almeno l’apertura del parco e della Sala bibite andava garantita. Domani e domenica apriremo il parco e la fonte. Poi, dalla prossima settimana, vedremo di garantire il funzionamento anche del bar e degli altri locali del porticato». Gli orari saranno gli stessi degli altri anni: tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30. E intanto domani alle 16 è convocato il Consiglio comunale. All’ordine del giorno l’adozione del piano attuativo dell’intera operazione Percassi: in pratica si andrà a discutere un piano urbanistico, con tempi, costi, modalità di intervento su tutte le grandi strutture della cittadina, dal Grand Hotel alle Terme.

L’accordo firmato a Milano tra Regione, Provincia, Comune e gruppo Percassi conteneva ipotesi di interventi che in queste settimane sono state perfezionate nei dettagli e ora andranno approvate. Dopo una prima adozione, trascorreranno 60 giorni per la pubblicazione e le osservazioni, quindi, il piano di recupero (o piano attuativo) tornerà in Consiglio comunale per l’ok definitivo. A quel punto dovranno essere presentati i progetti di ogni singolo intervento di recupero (ma non ci sarà passaggio in Consiglio comunale), alcuni dei quali dovranno avere l’ok dalla Soprintendenza ai beni architettonici. Conclusa questa fase, saranno finalmente rilasciate le concessioni per i lavori.

Rispetto alla tabella di marcia fissata a gennaio, al momento della firma dell’accordo in Regione, si è un po’ in ritardo: quest’estate dovevano aprire i primi cantieri che, invece, sono rinviati sicuramente a dopo settembre. «Ma – assicurano dal Comune – si sta facendo di tutto per accelerare i tempi». Ed essere pronti per il 2009, data in cui è prevista l’apertura del nuovo Centro termale-alberghiero-congressuale e del Centro commerciale-residenziale.

Tratto da L’Eco di Bergamo del 15 giugno 2007