– Il progetto aveva fatto discutere nei mesi scorsi anche in . I responsabili sono accusati a vario titolo di peculato, concussione e truffa aggravata nei confronti della . Il discusso progetto di un parco al Passo San Marco, di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi anche in provincia di Bergamo, è finito nel mirino della Guardia di Finanza. La questione non è legata all’opportunità di realizzare enormi pale in grado di produrre energia pulita, che secondo alcuni avrebbero deturpato il panorama, bensì alla reale intenzione della società incaricata del progetto di realizzarlo davvero.

In sostanza, l’ipotesi avanzata dagli inquirenti è che qualcuno avrebbe intascato dei soldi per lo studio di fattibilità di un progetto che nessuno avrebbe mai avuto intenzione di compiere. È quanto emerge dall’inchiesta che ha portato nelle scorse ore all’arresto in di sette ritenute responsabili di concussione, peculato e truffa aggravata ai danni della Regione. Gli arrestati ricoprivano incarichi pubblici nella zona: tra questi c’è anche il presidente della di Morbegno, il suo vice, un ex assessore e un consigliere comunale, l’ex sindaco di Cercino e un segretario comunale. Per quattro di essi è scattata la carcerazione, per gli altri tre gli arresti domiciliari. Il provvedimento emesso dalla Procura di Sondrio rientra in una più vasta inchiesta riguardante peculato e truffa ai danni della Regione, e concussione di decine di proprietari terrieri, costretti a cedere ampi appezzamenti di terreno a prezzi inferiori al valore reale, sotto minaccia di un esproprio pubblico che avrebbe comportato il pagamento di somme ancora più basse.

La Finanza ha esaminato alcuni atti della Comunità montana di Morbegno e la contabilità di una società da questa controllata, la Eventi Valtellinesi. Secondo il giudice, il presidente della Comunità
e l’ex assessore alla protezione civile utilizzavano la liquidità della società per decine di migliaia di euro per scopi personali, come polizze assicurative a proprio nome, soggiorni in , acquisti di regali e offerta di cene a parenti e amici. Tramite Eventi Valtellinesi venivano emesse fatture per operazioni inesistenti da presentare alla Regione per ottenere rimborsi e per centinaia dimigliaiadi euro.Tra le società controllate, ce n’è una costituita da prestanome con il compito di produrre studi per il parco eolico del Passo San Marco e che, secondo gli inquirenti, avrebbe intascato 50mila euro prima di essere smantellata.

Sergio Cotti – DNEWS

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