ZOGNO - Entro cinque anni, nel 2012, la variante di Zogno all’ex strada statale di Valle Brembana dovrebbe diventare realtà, con una percorrenza finalmente di pochi minuti per coprire i quattro chilometri che dividono le Grotte delle Meraviglie e la zona della Madonna del Lavello ad Ambria, con innegabile vantaggio per i valligiani ma anche per i turisti. Si tratterà di un concreto e sostanzioso recupero di qualità della vita per gli zognesi, perché il traffico veicolare nell’abitato del capoluogo di valle scenderà, dagli attuali 23 mila passaggi veicolari giornalieri ai 6.000 del dopo apertura della variante, con evidente abbattimento dei fenomeni dell’inquinamento atmosferico ed acustico oltre al drastico calo dei rischi per l’incolumità fisica delle persone.

Anche se 5 anni sono ancora lunghi, pare però ci siano più certezze circa i tempi di realizzazione dell’intervento, comprendente pure l’accesso diretto al Monte Zogno di cui si parla ormai da oltre un decennio.

«Un impegno che deve essere condiviso a qualsiasi livello - ha spiegato il presidente della Provincia Valerio Bettoni - che consentirà più facilmente di reperire gli 8 milioni di euro ancora mancanti alla copertura della spesa per la concretizzazione dell’intervento». «Un’opera che non fa parte di un discorso isolato -ha affermato l’assessore provinciale al Territorio Felice Sonzogni - ma si specchia nell’ampio piano territoriale provinciale della mobilità». «Un intervento al servizio della valle - ha osservato l’assessore provinciale alla Viabilità Valter Milesi - considerato assolutamente prioritario dalla Provincia che investirà risorse pari al 60% del bilancio 2008 dell’ente».

«C’è una grande determinazione per il rispetto dei tempi - ha concluso il presidente Bettoni -, per cui nel 2013 quando verrà completata la riqualificazione della Villa d’Almé-Dalmine, la Valle Brembana avrà un collegamento rapidissimo e sicuro con il sistema autostradale nazionale». La presentazione del progetto di variante all’abitato di Zogno è avvenuta nel corso di una affollata assemblea pubblica su iniziativa dell’Amministrazione comunale, con la partecipazione della Provincia, del consigliere regionale Giosuè Frosio che ha garantito sul finanziamento regionale della variante, e dello staff progettuale coordinato dell’«Abiemme 2».

È stato quindi presentato il tracciato della variante partendo dal terminal di valle, nei pressi della Galleria delle Grotte delle Meraviglie. Quindi a seguire la prima galleria di 650 metri fino sotto la Corna Rossa dove la variante tornerà all’aperto per 300 metri per arrivare alla seconda galleria di 1.780 di lunghezza che sfocerà all’aperto poco oltre il distributore Esso verso Ambria. Da questa località di nuovo tracciato a cielo aperto per 1.900 metri circa fino alla Madonna del Lavello dove si sarà una grande rotatoria dove ci sarà il collegamento con la Valserina». La tempistica è chiara: entro fine 2007 approvazione definitiva del progetto ora all’esame della Regione, appalto nel 2008 con inizio lavori entro il medesimo anno e sospirata apertura nel 2012.

L’Eco di Bergamo