Entro cinque anni la variante di Zogno
-Speciale Variante di Zogno Articolo letto da 659 Utenti - Pubblicato il 4 Ottobre 2007ZOGNO - Entro cinque anni, nel 2012, la variante di Zogno all’ex strada statale di Valle Brembana dovrebbe diventare realtà , con una percorrenza finalmente di pochi minuti per coprire i quattro chilometri che dividono le Grotte delle Meraviglie e la zona della Madonna del Lavello ad Ambria, con innegabile vantaggio per i valligiani ma anche per i turisti. Si tratterà di un concreto e sostanzioso recupero di qualità della vita per gli zognesi, perché il traffico veicolare nell’abitato del capoluogo di valle scenderà , dagli attuali 23 mila passaggi veicolari giornalieri ai 6.000 del dopo apertura della variante, con evidente abbattimento dei fenomeni dell’inquinamento atmosferico ed acustico oltre al drastico calo dei rischi per l’incolumità fisica delle persone.
Anche se 5 anni sono ancora lunghi, pare però ci siano più certezze circa i tempi di realizzazione dell’intervento, comprendente pure l’accesso diretto al Monte Zogno di cui si parla ormai da oltre un decennio.
«Un impegno che deve essere condiviso a qualsiasi livello - ha spiegato il presidente della Provincia Valerio Bettoni - che consentirà più facilmente di reperire gli 8 milioni di euro ancora mancanti alla copertura della spesa per la concretizzazione dell’intervento». «Un’opera che non fa parte di un discorso isolato -ha affermato l’assessore provinciale al Territorio Felice Sonzogni - ma si specchia nell’ampio piano territoriale provinciale della mobilità ». «Un intervento al servizio della valle - ha osservato l’assessore provinciale alla Viabilità Valter Milesi - considerato assolutamente prioritario dalla Provincia che investirà risorse pari al 60% del bilancio 2008 dell’ente».
«C’è una grande determinazione per il rispetto dei tempi - ha concluso il presidente Bettoni -, per cui nel 2013 quando verrà completata la riqualificazione della Villa d’Almé-Dalmine, la Valle Brembana avrà un collegamento rapidissimo e sicuro con il sistema autostradale nazionale». La presentazione del progetto di variante all’abitato di Zogno è avvenuta nel corso di una affollata assemblea pubblica su iniziativa dell’Amministrazione comunale, con la partecipazione della Provincia, del consigliere regionale Giosuè Frosio che ha garantito sul finanziamento regionale della variante, e dello staff progettuale coordinato dell’«Abiemme 2».
È stato quindi presentato il tracciato della variante partendo dal terminal di valle, nei pressi della Galleria delle Grotte delle Meraviglie. Quindi a seguire la prima galleria di 650 metri fino sotto la Corna Rossa dove la variante tornerà all’aperto per 300 metri per arrivare alla seconda galleria di 1.780 di lunghezza che sfocerà all’aperto poco oltre il distributore Esso verso Ambria. Da questa località di nuovo tracciato a cielo aperto per 1.900 metri circa fino alla Madonna del Lavello dove si sarà una grande rotatoria dove ci sarà il collegamento con la Valserina». La tempistica è chiara: entro fine 2007 approvazione definitiva del progetto ora all’esame della Regione, appalto nel 2008 con inizio lavori entro il medesimo anno e sospirata apertura nel 2012.
L’Eco di Bergamo
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Inserito il 4 Ottobre 2007 alle ore 08:36 CEST
Per quanto riguarda la variante Monte….si sta facendo un nuovo progetto (che allo stato attuale non risolve il reale problema “passaggio dei mezzi pesanti in piazza , in una strada di dimensioni inadeguate ” . Come mai il citato progetto di un decennio fa (se non sbaglio era previsto un’innesto con l’attuale strada ZOGNO-S.ANTONIO A., nella zona dell’attuale parcheggio a fianco del cimitero) è stato accantonato ??consentiva il passaggio in zone dove non ci sono abitazioni vicine ,alla futura strada, e consentiva quindi la realizzazione di una strada (con dimensione tali da poter essere cosi chiamata)
Inserito il 4 Ottobre 2007 alle ore 10:58 CEST
Sono stato alla riunione in questione.
I tecnici ci hanno raccontato quello che ci volevano raccontare…. Hanno presentato una serie di cinque ipotesi di tracciato : un paio di queste erano soluzioni assolutamente improponibili ( quelle in sponda orografica sinistra). Tanto valeva che non le presentassero neppure … probabilmente dovevano vendere un po’ di fumo ….
La soluzione adottata per lo svincolo nord (la rotatoria) creerà sicuramente code sia in salita in valle che in discesa. Lo stesso dicasi per la parte Sud dove rimane la galleria in località “Sogno”, che è un bel collo di bottiglia ,ha i suoi problemi di allagamento ed i suoi crolli in parete …..
In merito al dibattito finale, con l’intervento della gente, anche qui ho avuto delle pessime impressioni, nel senso che hanno fatto capire chiaramente che se ne fregano delle richieste degli abitanti della zona di Via San Bernardinio-Zogno che, con il passaggio della strada a pochi metri dalle loro case, passeranno “dal paradiso all’inferno” .
NDM Bashir: Parte del commento di Silvano è stato cancellato
Inserito il 15 Ottobre 2007 alle ore 13:10 CEST
Desidero fare delle considerazioni in merito a quanto scrive Silvano.
Contrariamente a quanto pensa Silvano credo che i tecnici intervenuti alla presentazione del progetto abbiano semplicemente illustrato il lavoro da loro svolto escludo ogni e qualsiasi condizionamento da parte di chichessia.
A Silvano dico inoltre che se i tecnici non avessero studiato delle ipotesi di variante in sponda orografica sinistra a qualche parte sarebbe spuntato il Silvano di turno che ne lamentava la carenza.
Per quanto relativo al “fumo da vendere” ricordo a Silvano che è gia capitato che in Provincia di Bergamo si sia dovuta anullare una gara di appalto di affidamento di lavori in quanto ” carente di appositi studi di fattibilità ”… meditate gente meditate.
Inserito il 15 Ottobre 2007 alle ore 16:18 CEST
Per Franco e per quelli che hanno voglia di discutere serenamente dell’argomento.
I tecnici sono stati condizionati eccome : il limite di spesa è di 60 milioni di euro e tale limite è stato imposto dalla parte politica. Se non è condizionamento questo…..
Se i politici avessero messo a disposizione 80 milioni di euro le cose sarebebro state impostate diversamente, quindi non mi si venga a dire che non ci sono stati condizionamenti …..
In merito al discorso “presentazione delle alternative” anche qui è necessario un distinguo. Un conto è presentare un ventaglio di percorsi alternativi , un’altro discorso è fare uno studio di fattibilità della singola soluzione adottata.
Si stà parlando di due cose assolutamente diverse.
Per concludere: “l’emersione” della strada in zona San Bernardino, in quello che è da considerare come il punto critico del percorso, è stata motivata con la presenza di una faglia di difficile attraversamento. Peccato che a supporto della teoria non sia stata presentata nessuna carta geologica. Non mi risulta neppure che siano stati effettuati dei sondaggi geologici di merito, e questo lo desumo dal fatto che non ne hanno assolutamente parlato…..
Ripeto : ci hanno raccontato quello che ci volevano raccontare!!
Sveglia!
Inserito il 15 Ottobre 2007 alle ore 16:30 CEST
Art. 93 D.lgs. 163/2006 comma 1
La progettazione in materia di lavori pubblici si articola, nel rispetto dei vincoli esistenti, preventivamnte accertati, laddove possibile fin dalla documentazione preliminare, e dei LIMITI DI SPESA PRESTABILITI, secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva.
comma 3
Il PROGETTO PRELIMINARE definisce le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire e consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in base alla valutazione delle eventuali soluzioni possibili, anche con riferimento ai profili ambientali e all’utilizzo dei materiali provenienti dalle attività di riuso e riciclaggio, della sua fattibilità amministrativa e tecnica, accertata attraverso le indispensabili indagini di prima approssimazione, dei costi, da determinare in relazione ai benefìci previsti, nonché in schemi grafici per l’individuazione delle caratteristiche dimensionali, volumetriche, tipologiche, funzionali e tecnologiche dei lavori da realizzare; il progetto preliminare dovrà inoltre consentire l’avvio della procedura espropriativa.
AD OGGI SIAMO AL PROGETTO PRELIMINARE
comma 4
Il PROGETTO DEFINITIVO individua compiutamente i lavori da realizzare, nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti nel progetto preliminare e contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni. Esso consiste in una relazione descrittiva dei criteri utilizzati per le scelte progettuali, nonché delle caratteristiche dei materiali prescelti e dell’inserimento delle opere sul territorio; nello studio di impatto ambientale ove previsto; in disegni generali nelle opportune scale descrittivi delle principali caratteristiche delle opere, e delle soluzioni architettoniche, delle superfici e dei volumi da realizzare, compresi quelli per l’individuazione del tipo di fondazione; negli studi e indagini preliminari occorrenti con riguardo alla natura e alle caratteristiche dell’opera; nei calcoli preliminari delle strutture e degli impianti; in un disciplinare descrittivo degli elementi prestazionali, tecnici ed economici previsti in progetto nonché in un computo metrico estimativo.
Gli studi e le indagini occorrenti, quali quelli di tipo geognostico, idrologico, sismico, agronomico, biologico, chimico, i rilievi e i sondaggi, sono condotti fino ad un livello tale da consentire i calcoli preliminari delle strutture e degli impianti e lo sviluppo del computo metrico estimativo.
Inserito il 16 Ottobre 2007 alle ore 11:55 CEST
La precisazione di BASHIR , risponde in parte al “discorso di SILVANO >
Penso però ,che come spesso accade ,la VERITà stia NEL MEZZO …. auspico vivamente che ci sia tutta la trasparenza e buona fede possibile (percepita da FRANCO)
purtroppo NON HO partecipato all’assemblea in questione, quindi da estraneo , mi domandavo : 1) ci sono i farovevoli e/o promotori - progettisti 2) ci sono i cittadini scontenti (espropriati e o danneggiati indirettamnete) 3)
il comune di ZOGNO , come si pone / si è posto in merito alla questione ??? come si pone nei confronti dei cittadini sfavorevoli e/o danneggiati/espropriati , concorda con quanto riportato nell’articolo (04-10-07) ??? “…..con innegabile vantaggio per i valligiani ma anche per i turisti. Si tratterà di un concreto e sostanzioso recupero di qualità della vita per gli zognesi “
Inserito il 17 Ottobre 2007 alle ore 11:05 CEST
Dalle considerazioni emerse attraverso gli interventi dei cittadini sembra che il Comune di Zogno sottovaluti le problematiche/aspettative emerse dai cittadini della zona San Bernardino. Significativo l’intervento di un cittadino che ha dichiarato apertamente di essere affetto dal “morbo dell’espropriato, si sente peggio di un appestato”. Praticamente gli succede che tutte le volte che incontra un amministratore pubblico di Zogno nota che questi cambia strada, proprio come se avesse visto un appestato. Guardacaso l’intervento di questo Signore ( molto educato e preciso nella esposizione delle sue richiete/aspettative ) è stato quello che ha riscosso più consensi, anche dei politici intervenuti che dimostrano sempre una loquacità sopra la media ….
In sostanza succederà che l’edificio storico del “Boer” avrà la strada che passa a 7 metri dalle sue mura.
Per non parlare della soluzione prescelta per il tratto Nord della variante. Una soluzione a cielo aperto che va a sconvolgere l’ecosistema dell’area del Monte Zucco ricompresa fra Tiolo e il paramassi di San Pellegrino .
Una delle motivazioni proferite dai tecnici, per giustificare la soluzione adottata , è che in questo punto è necessario che la strada emerga per “far apprezzare gli aspetti vedutistici che la Valle Brembana offre in questo tratto”. Peccato che gli automobilisti dovranno , vista la curva in località Ambria, stare più attenti a non andare a sbattere che interessarsi del panorama ……
La soluzione in galleria unica sarebbe stata sicuramente migliore ed avrebbe evitato tutte queste discussioni.
Inserito il 17 Ottobre 2007 alle ore 11:27 CEST
Si ritorna a capo, il limite di spesa è di 60 milioni di euro, quindi SILVANO, quando dici … “La soluzione in galleria unica sarebbe stata sicuramente migliore ed avrebbe evitato tutte queste discussioni” IMPOSSIBILE !! LA SOLUZIONE è stata scartata EVIDENTEMENTE per ragioni di COSTO (viste le ultime normative di sicurezza gallerie).
Inserito il 17 Ottobre 2007 alle ore 11:50 CEST
Ripeto : la parte politica può mettere a disposizioone un limite di spesa superiore. E’ solo una questione di volontà politica. I soldi , se li vogliono trovare , da qualche parte ci sono! Esempio ? Meno auto blu, meno viaggi di stato,meno comunità montane in pianura, meno sprechi, ecc. ecc.
Ripeto : secondo me ci stanno raccontando quello che vogliono.
Vista la necessità assolutamnete impellente dell’opera, stante la situazione viabilistica locale disastrosa,non andranno troppo per il sottile e faranno quello che vorranno ! La situazione , sotto questo punto di vista , è assolutamente florida …..
Perchè ?
Ma siamo sicuri che la mancanza dei vigili, che regolarmente si registra ai semafori di Zogno , non si una cosa voluta?
Siamo sicuri che non si stia esasperando la situazione per ottenere mano libera su quanto si vuole realizzare ?
Se comunque rimangono nel limite di spesa di 60 milioni pago la cena, al Cappello d’Oro, a Bettoni.
Inserito il 17 Ottobre 2007 alle ore 12:03 CEST
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