Personale ridotto: preoccupazione in Consiglio. Chiesto incontro con Roffia. C’è preoccupazione a Bracca sulla possibile chiusura della scuola elementare del paese. Preoccupazione emersa durante l’ultimo Consiglio comunale che ha approvato il piano per il diritto allo studio. «Bello il piano presentato dal Consiglio ma che ne sarà del futuro della nostra scuola – ha chiesto Giuseppe Gentili della lista di opposizione “Uniti per ” –. Quest’anno è stato ridotto il personale». «Abbiamo già chiesto un incontro col dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Luigi Roffia – ha risposto l’assessore Rondi – perché anche noi abbiamo a cuore il futuro del plesso scolastico». Il piano è passato con otto voti favorevoli della maggioranza e quattro astenuti di «Uniti per ». «All’interno del piano scolastico sono stati aggiunti numerosi corsi che ampliano l’offerta formativa – ha spiegato Erica Rondi, assessore all’Istruzione e vicesindaco –.

Nel bilancio sono presenti fondi destinati alle , ma anche progetti psicopedagogici e lettura creativa nella nuova biblioteca. In questi giorni, inoltre, sono terminati i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’adeguamento normativo degli , lavori di una certa importanza e improrogabili, con una spesa di circa 50 mila euro, di cui dieci donati dall’azienda Bracca e 35 mila euro stanziati dalla Regione e più di sei mila euro con fondi propri. È stato poi realizzato un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola elementare per l’energia elettrica che produrrà dieci kilowatt a disposizione di scuola e Comune. Complessivamente il piano di diritto allo studio si aggira sui 170 mila euro». Via libera anche dalla minoranza al piano casa: chi vorrà costruire casa a Bracca avrà un diminuzione del 10% degli oneri di urbanizzazione, a eccezione dei centri storici.

«La legge approvata dal governo è troppo permissiva – ha detto l’assessore all’Urbanistica O’ Brian – quindi abbiamo fissato dei criteri per evitare che si potesse costruire e ampliare a dismisura, interventi edilizi che rovinerebbero il nostro paese. I centri storici inoltre devono mantenere le loro caratteristiche». Sempre in tema edilizio a Bracca, gli scorsi giorni, ha preso il via il procedimento per la stesura del piano di governo del territorio.

Massimo Pesenti – L’Eco di