Quando nel 2004 il Comune di propose di abbassare la per fare arrivare il sole anche d’inverno la notizia fece il giro dei media nazionali. Da allora sono trascorsi sette anni, qualche azienda si è pure fatta avanti per concretizzare il progetto, ma l’operazione – peraltro tecnicamente fattibile – sta tutta nella decisione dei concessionari della miniera, ovvero la Holcim, grande azienda comasca che, ormai 40 anni fa, iniziò a cavare marna dal Còl di Geröi di per farne cemento. Attività ferma da anni Ma da anni l’attività di scavo è ferma, la cementeria di chiusa e, quindi, la montagna… non si abbassa. Così, per i sedrinesi, sarà difficile togliersi di dosso quel soprannome – «brinacc» – con cui sono conosciuti.

La colpa dell’assenza di sole da novembre a inizio febbraio?
Tutta di quelle che circondano Sedrina: a Est il Canto Alto, a Nord le corne della Valle del , a ovest la Corna Marcia e l’Ubione, infine a Sud il monte Passata. Il giro del sole non è sufficientemente alto e non riesce a oltrepassare le : il paese è lì, troppo affossato perché il calore del sole possa arrivare e sciogliere ghiaccio e .

Ecco allora il sogno, neppure poi tanto difficile, vista la presenza della cava: abbassare proprio una di quelle montagne che la lasciano al buio per tre mesi e far arrivare i raggi del sole anche in inverno. L’impresa sarebbe più unica che rara, da aneddoto dei manuali di climatologia. Sì, perché due o tre ore di sole ogni giorno anche in inverno, sarebbero per gli abitanti di Sedrina una novità assoluta, probabilmente con conseguenze positive sull’umore personale e con effetti benefici su alcuni aspetti della vita quotidiana: una temperatura più mite, meno spese di riscaldamento, qualche fiore in più da poter coltivare, strade meno ghiacciate e pericolose. Operativamente la soluzione sembra realizzabile. Ma dipende della Holcim, che non sembra per ora intenzionata a continuare l’estrazione.

La proposta di due aziende «Da quanto lo stabilimento di Paladina è stato chiuso – spiega il sindaco di Sedrina Agostino Lenisa – l’azienda ha cavato pochissimo, sebbene ancora alcuni anni fa avesse a disposizione 600 mila metri cubi di materiale autorizzati. La competenza sulla miniera prima era del ministero dell’Industria ora è della Regione, noi come Comune, comunque, non abbiamo alcuna voce in capitolo. Abbiamo solo proposto alla Holcim di cavare abbassando il Còl di Geröi di una trentina di metri, ma non abbiamo mai avuto risposta.

Nel frattempo si erano proposte anche altre due aziende, per prendere in affitto o comprare la miniera e in tre anni abbassare la montagna. Ma evidentemente la Holcim preferisce tenersi come riserva la miniera, anche se l’attività è ferma». «Se l’estrazione dovesse riprendere, in pratica, la montagna si abbasserebbe automaticamente, senza tanti progetti – continua il sindaco –. Per noi di Sedrina far arrivare il sole anche da novembre a gennaio sarebbe veramente un sogno».

L’Eco di Bergamo  – Giovanni Ghisalberti

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