San Giovanni Bianco – Imparare sui banchi di scuola a promuovere e a occuparsi di turismo in , collaborando con , aziende a Iat presenti sul territorio. È la nuova ricetta proposta dal Centro di formazione professionale di per rilanciare la Valle e offrire un’opportunità di lavoro ai giovani. Dall’anno prossimo, infatti, partirà il primo corso di « ed accoglienza turistica», che affiancherà il corso di «operatore agricolo-montano» attivato quest’anno nella logica complessiva di salvaguardare le ricchezze paesaggistiche e culturali , anche in vista 2015.


I futuri studenti potranno scegliere tra un corso di tre o di quattro anni. Nel primo caso otterranno la qualifica di «operatore di promozione e accoglienza turistica», nel secondo, invece, di «tecnico», che corrisponde al diploma di secondo livello europeo. Le discipline base, dall’italiano alla matematica, dal diritto ed economia all’informatica, comprenderanno tre ore sia di inglese che di spagnolo con docenti madrelingua. Quelle tecnico-professionali, in più, saranno composte da tecnica e geografia turistica, organizzazione aziendale e del lavoro, marketing, comunicazione specialistica e storia dell’arte. Ogni materia conterrà dei riferimenti al territorio brembano al fine di offrire una conoscenza più specifica della valle. Alla fine lo studente diventerà un esperto di turismo: addetto al ricevimento o all’informazione turistica, guida, hostess congressuale. E potrà inserirsi in aziende pubbliche o private del territorio.

«Mi sono sempre chiesta – spiega la preside Nadia Sicheri – come mai in Valle Brembana ci fosse così poca attenzione alla valorizzazione del territorio. In questo senso le istituzioni devono fare di più. È importante educare e istruire i giovani a promuovere le ricchezze del territorio da cui provengono, perché loro sono il futuro della valle. Dunque, è stato necessario, e per me una sfida, lanciare il corso di operatore agricolo-montano e poi quello di operatore turistico. Così facendo la Valle Brembana sarà più ricca e maggiormente valorizzata anche in vista dell’Expo del 2015. Ma non solo, perché la nostra esperienza continuerà anche dopo». L’esperienza dello stage rimane uno dei momenti più importanti del percorso formativo: «Già dal secondo anno – ha spiegato Sicheri – tutti i nostri percorsi prevedono l’inserimento degli studenti all’interno di realtà del settore. Nel caso degli operatori turistici, si tratterà di Iat, alberghi, centri congressuali, uffici turistici specifici, agenzie viaggio e molto altro, visto che ancora dobbiamo definire gli accordi». Sabato, alle 9, in occasione dell’inaugurazione dell’anno formativo, il Cfp presenterà il nuovo corso, mentre sabato 24 ci sarà l’open-day.

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo