Al presidente, nonché agli assessori e ai consiglieri, è vietato assumere consulenze presso enti, società e istituzioni dipendenti o comunque sottoposti al controllo e alla vigilanza della ». Così recita l’articolo 26 della . Ed è richiamando tale testo che il sindaco di San Pellegrino Vittorio Milesi ha presentato un’interpellanza su una presunta incompatibilità di ruoli dell’attuale presidente (dal settembre 2009 con scadenza nel 2014), , sindaco di Taleggio, revisore dei conti all’Asl di Bergamo e nei Comuni di e . L’interpellanza del sindaco Milesi «Non è solo una questione di deontologia professionale – dice Milesi –. È evidente che, secondo lo stesso statuto approvato dall’assemblea pochi mesi dopo l’elezione, c’è incompatibilità di incarichi. Si può discutere sul fatto che la Comunità montana eserciti in senso stretto un controllo sui Comuni. Ma in alcuni casi, per esempio nell’emissione di bandi per economici alle Amministrazioni, esiste comunque una forma di vigilanza: e lui è revisore dei conti di almeno due dei Comuni che fanno parte della Comunità montana, di cui è presidente».

Milesi, quindi, chiede nell’interpellanza di sapere gli incarichi professionali del presidente, ricoperti nei 38 comuni della valle o in altre istituzioni, dal 28 settembre 2009, giorno dell’elezione, fino a oggi. Replica Mazzoleni: «La Comunità montana fa gestione associata di servizi, non mi sembra abbia poteri di vigilanza o controllo sui Comuni. Tanto meno c’è incompatibilità con l’incarico di revisore dei conti che ho all’Asl di Bergamo: quando ho partecipato al bando ho presentato il curriculum in cui erano indicati tutti gli incarichi da me ricoperti. Se ci fossero state situazioni di incompatibilità non avrei potuto accedere all’incarico.Mi sembra una polemica pretestuosa, personale e anche un po’ triste».

«Albo online, delibere nascoste» Una seconda interpellanza di Milesi solleva poi la presunta mancanza di requisiti per l’assessore alla Protezione civile, Ambiente ed Ecologia Enrico Sonzogni (assessore esterno, ma non consigliere comunale, ad , che ieri abbiamo tentato di contattare telefonicamente, ma invano). Lo statuto, infatti, prevede che i membri della Giunta vengano eletti tra sindaci e assessori che siano, però, anche consiglieri comunali. «Quando Sonzogni è stato eletto, quella norma non c’era – replica Mazzoleni – e ora non può essere retroattiva. Chiederemo, comunque, lumi alla Regione Lombardia». Diversa l’interpretazione di Milesi: «Decaduti i requisiti, come accade per qualsiasi componente dell’assemblea della Comunità montana, l’assessore deve lasciare». E secondo Milesi la Comunità montana non brillerebbe neppure in trasparenza: «Da sempre l’albo pretorio online che, per legge, dovrebbe riportare i testi, presenta, invece, solo i titoli. I contenuti sono nascosti. Una mancanza di correttezza verso i cittadini ma anche di rispetto della legge».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo