Cultura popolare delle usanze e nuove aperture all’economia moderna hanno trasformato un paese di in una località densa di prospettive e di opportunità di sviluppo. Situato alla testata di una valle laterale della , per certi tratti chiamata Valle Asnera, è un paese di 90 abitanti, che si qualifica a livello ambientale per la sua felice posizione geografica, a circa 1000 metri di altezza, e per la sua vista panoramica, che spazia sulle principali vette delle . A Dossena vi si arriva salendo da San Pellegrino, superando il ponte posto alla periferia nord del paese, detto appunto «Ponte di Dossena».

LOCALITÀ E FRAZIONI STORICHE
Il paese, nonostante una sua chiara identità municipale, con un centro storico che ruota attorno alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, è per certi versi policentrico, con una serie di frazioni e località, che danno un significato al suo essere centro montano. Dapprima, la frazione Molini, posta a 4 km da Dossena, la prima che si incontra risalendo il paese. Quindi, Villa, posta sopra il centro di Dossena: la frazione è nata prima dello stesso Comune, durante il periodo romano, al tempo. Cultura popolare delle usanze e nuove aperture all’economia moderna hanno trasformato un paese di montagna in una località densa di prospettive e di opportunità di sviluppo.

IL CALENDARIO DELLE MANIFESTAZIONI
Dopo le numerose manifestazioni estive, ci sono ancora avvenimenti significativi che meritano una
presenza a Dossena. Ecco i principali: – domenica 7 settembre: Maratona di 100 piattelli presso il Tiro a volo; – domenica 21 settembre: Festa AVIS. Ore 10.30 S.Messa e rinfresco; – sabato 4 ottobre: Mostra zootecnica presso il piazzale della fiera; – domenica 26 ottobre: Campionato italiano KTM, ore 10, località Paglio; – venerdì 26 dicembre: Concerto musicale del Corpo Musicale di Dossena presso la chiesa parrocchiale; – 13/14/15 febbraio 2009: l’Associazione I Alegher organizza «Ol Carneal» di Dossena; – 31 marzo 2009: I Alegher organizzano «La Casata de mars»; – 2 e 3 aprile 2009: Festa del «Madunu» di Dossena.

Ed ecco, Casa Astori, posta sotto il centro di Dossena: un borgo di poche case immerse nel verde. Altra località è Colle, a 1100 metri di altezza: vi si accede dalla strada che da Dossena porta in località Paglio. Anche Adelvais è posta appena sotto il centro di Dossena, ad un’altitudine di 930 metri: borgo antico di poche abitazioni rustiche, gode di un panorama non indifferente verso il fondovalle. Infine, Lago, così chiamata perchè anticamente, più di 40 anni fa esisteva vicino alle case un pittoresco laghetto, che si formava con le piogge e si prosciugava quando c’era la siccità. Era largo circa 100 metri e profondo 15 metri. Dopo la guerra (non si ricorda la data) fu scavato un canale di scolo per far defluire l’acqua di questo laghetto e da allora non si è più potuto osservare questo spettacolare fenomeno naturale.

LA STORIA DELLE MINIERE
Dossena sembra derivare il suo nome da «Dorsum», cioè dosso, come in effetti si presentava un tempo l’antico nucleo del paesello, appoggiato appunto sul dosso del monte. Dossena è sicuramente il primo nucleo abitato costituitosi in Valle . Esso è sorto in seguito allo sfruttamento delle miniere locali, che fornivano preziosi minerali necessari alla metallurgia di quel tempo. Si presume che l’estrazione della galena, della blenda e della calamina, in filoni di affioramento sul Monte Vaccareggio, risalga all’età del bronzo (1000-1500 anni a.C.) e si sia sviluppata sotto il dominio del popolo etrusco. Quindi, continuò in epoca romana, con la costruzione anche di strade di collegamento. Sembra che le prime capanne siano sorte in località «Cascina Vecchia», vicino alle miniere stesse, e che l’abitato più tardi si sia esteso in località «Villa». Con la decadenza dell’Impero Romano, anche le miniere di Dossena furono abbandonate per un lungo periodo di tempo. Nel 1740, si ritornò a lavorare in miniera, scavando in località «Calcario», nella convinzione, sembra allora diffusa, che in quel posto vi fossero dei filoni argentiferi e persino d’oro. I risultati degli scavi furono negativi, ma i lavori servirono alla ripresa dell’industria estrattiva dei minerali di zinco, industria che costituì per circa due secoli la principale risorsa del paese.

ANTICHE TRADIZIONI POPOLARI
Dunque, contadini, boscaioli, minatori, e molti emigranti, a Dossena. Questo ha fatto in modo che nel paese si sia sviluppata una cultura «parallela», che ha puntato a recuperare la storia e le tradizioni popolari e a difendere la propria terra e la propria cultura: protagonisti sono due gruppi, «I Alegher di Dossena» e «I Amìs di Dosèna», che manifestano la propria ragione identitaria attraverso canti popolari che si rifanno alla lunga e dolorosa storia di lavoro in miniera e all’emigrazione. Musiche e canzoni sulla vita quotidiana di una comunità di montagna; i mestieri agricoli, il lavoro in miniera, l’emigrazione, la guerra, le feste, l’innamoramento, le gioie, i dolori e le speranze di un passato che per il suo valore universale emoziona ed affascina anche le generazioni contemporanee. La cultura popolare, poi, si manifesta anche in altre espressioni, più prettamente musicali, come quelle della Banda Musicale di Dossena, che proprio lo scorso anno ha festeggiato i suoi 100 anni di attività (nacque nel 1907 con la denominazione di «Fanfara », per volontà dell’arciprete Don Pietro Rigoli e di alcuni dossenesi appassionati di musica).

CENTRO TURISTICO ESTIVO
Forte di un crescente interesse in campo turistico, con l’apertura dagli anni ‘70 di seconde case e con il recupero di una residenzialità estiva da parte di nativi dossenesi, Dossena si può qualificare come centro turistico estivo, fra i più riservati delle montagne bergamasche. Un turismo famigliare, a misura d’uomo, fatto di passeggiate e scampagnate, in una natura ancora integra. Prova ne è la presenza della Pro Loco, che accompagna i villeggianti nella stagione estiva, ma soprattutto il ricco calendario estivo che ogni anno viene allestito dai gruppi sportivi, dal gruppo Alpini, dalla parrocchia e dagli per i forestieri che salgono quassù.

NUOVI SERVIZI E INFRASTRUTTURE
A corredo del turismo, un’attività amministrativa che punta a fornire adeguati servizi, a migliorare l’arredo urbano, la sistemare le strade, a potenziare il giardino pubblico comunale. Ad ottobre, poi, è al via la realizzazione del nuovo depuratore comunale, la sistemazione di alcuni tratti di strada, con relativa asfaltatura. Successivamente, in primavera 2009, il nuovo collettore fognario in via Gamba, la sistemazione della strada agro-silvo-pastorale di via del Colle, mentre è in fase di definizione il nuovo Piano di Governo del Territorio, che disegnerà la Dossena del futuro. Fra i sogni nel cassetto un progetto di recupero e valorizzazione delle antiche miniere di Dossena.

IL PATRIMONIO ARTISTICO
Ricco il patrimonio di fede e di devozione popolare della comunità di Dossena. Questa si manifesta in tutta la sua profondità nella solennità della Madonna Addolorata denominata «Ol Madunù», che si celebra ad aprile. La ricchezza della fede, però, si abbina con la ricchezza delle opere d’arte, presenti soprattutto nella Chiesa Arcipresbiterale Plebana di Dossena, dedicata a San Giovanni Battista: quadri, paramenti, arredi sacri, provenienti per la maggior parte da Venezia. Si tratta di opere donate dalle famiglie originarie di Dossena emigrate nella città lagunare.

L’Eco di Bergamo

Agriturismo, Bed and Breakfast Dossena
Fotografie immagini di Dossena
Escursioni sui sentieri di Dossena