Dossena, località di villeggiatura in Valle a circa mille metri di altitudine, paese noto come “Poggio al sole” per la sua fortunata posizione felicemente baciata dal nostro astro naturale. Fra le sue , al centro del paese, si nota l’abitazione di Piero Zani per aver esposte all’esterno alcune intagliate nel legno, che indicano nella casa vi sia qualcuno di particolare ingegno. All’interno, mobili rustici e anche di pregio, oltre un laboratorio sottostanteove Piero Zani si occupa di varie attività manuali, tra cui la costruzione di in cartapesta. Le lignee esterne provengono da un abete cresciuto nel proprio terreno, un albero che non doveva fi nire come legna da ardere per cui, ispirato, Piero ne ha tratto quattro sculture raffiguranti le della tradizione popolare locale (i baöte). Ma Piero è anche musicista, suona in varie occasioni durante le sagre il baghèt, il piffero, l’organetto ed i corni; accompagnato dalla moglie Liliana, forma una coppia gli “Alegher de ”, che si propone con musiche e ballate popolari derivanti da antichi canti tramandati dalla famiglia Zani (un ceppo di musicisti).

L’origine è datata 1990 quando la famiglia Zani al completo partecipò al Festival Internazionale di Suisio (Isola Folk), poi venne la formazione del gruppo dei “Samadur” ad opera di Giorgio Mazzocchi ed infi ne la coppia Zani, ovvero gli attuali “Alegher”. A Piero Zani si deve la riproposta della tradizione carnevalesca di Dossena, la “Mascherada in ”, manifestazione ripresa dagli anziani del luogo, che fin dai tempi lontani portavano nelle contrade la rappresentazione ironica delle attualità del momento. Un modo di proporre i fatti che coinvolgevano tutto e quanto stava accadendo nel Paese, ovviamente in situazione burlesca ed oltremodo ironica. La rappresentazione del che si perpetra da anni, è formata da un gruppo di soli uomini che durante le “recite” interpreta ruoli anche femminili ed a queste originali manifestazioni vengono coinvolte che per l’occasione rientrano nelle contrade per assistere e partecipare vivamente alla tradizionale carnevalata. Piero ha al proprio attivo la costruzione di una trentina di maschere, che vengono usate in queste particolari occasioni.

Ma, come vengono costruite le maschere? “Si inizia con un pallone, – afferma Piero, – questo fa da supporto per la forma, si posa quindi una pellicola sulla superficie e si inizia con il predisporre le basi per gli occhi, il naso e la bocca, poi si ricopre il tutto con carta e colla. Per alcuni giorni il viso viene sagomato fi no all’essiccazione totale e fi nito il procedimento, si passa alla colorazione ed alla applicazione di qualche ornamento per completare il tutto.” Sono maschere che lui costruisce ed inventa da circa dieci anni ed ognuna, mai uguale all’altra, raffigura volti rustici e caratteristici di componenti familiari trasportati in modo assolutamente grottesco e ridanciano.

Enzo Novesi – InterValli

I ALEGHER DE DOSENA

Agriturismo, Bed and Breakfast Dossena
Fotografie immagini di Dossena
Escursioni sui sentieri di Dossena