Madunu-DossenaDossena – Nella giornata di oggi – come accade ormai da 155 anni nel venerdì che precede la Settimana Santa – la comunità di rinnova la tradizione del «Madunù », uno dei momenti di religiosità più intensi di tutta la . È il giorno in cui si ricordano i «sette dolori» della Madonna, portando in processione il grande simulacro ligneo della Pietà composto dalla croce, dalle statue della Vergine Addolorata e del Cristo morto con sei angioletti. Dalle braccia della Vergine pendono i monili offerti in segno di grazie ricevute dalle famiglie del paese. Il culto della Madonna è plurisecolare a Dossena e testimonianze pittoriche in tema sono ben presenti nella ricca quadreria della millenaria chiesa plebana, dedicata a , che per secoli ebbe giurisdizione su buona parte della Valle Brembana.

Nel 1855, per sancire la gratitudine per tre voti espressi alla Madonna in contrasto a epidemie, i dossenesi commische si celebra tuttora. Negli anni a seguire, risultando difficoltoso il trasporto in processione, si provvide ad assottigliare il basamento di ben 25 centimetri, ricavandone cinque tavole di 5 centimetri, e a scavare il più possibile l’interno delle due statue per alleggerire il peso. Le «stanghe» e cioè il privilegio sionarono allo scultore Luigi – probabilmente serinese con bottega a – la realizzazione dell’opera raffigurante la Pietà. La statua arrivò a Dossena – si immagini con quali difficoltà, dato il peso di diversi quintali del gruppo e la viabilità del tempo – nel 1858, anno in cui appunto fu istituita la festa di portare in processione la Pietà, andavano «all’incanto», ovvero si formavano dei gruppi che si tassavano per ottenere tale privilegio che ovviamente andava alla migliore offerta votiva. Dal 1988 questa incombenza è assolta da un gruppo, costituitosi ad hoc, di portatori che indossano una tunica blu. Nel 2008, in occasione dei 150 anni della festa, un gruppo di dossenesi guidato dal sindaco Franco e dall’arciprete don Giambattista Zucchelli si recò in pellegrinaggio a Roma, dove incontrò Papa Benedetto XVI che volle conoscere la tradizione del Madunù, benedicendo poi la corona della Madonna che i dossenesi avevano portato con loro e donando loro una corona che da allora pende dal braccio destro della Madonna. Un arricchimento del tesoretto del Madunù che a Dossena ha grande significato affettivo.

Le celebrazioni Ecco dunque la festa, sempre di venerdì, quando a Dossena il lavoro quotidiano si ferma perché ci si vuole dedicare completamente al momento religioso a cui partecipano sempre numerosissimi fedeli provenienti da tutta la valle. La celebrazione viene preparata con una settimana di preghiere e riflessioni che si conclude la sera della vigilia – ieri sera – con un grande spettacolo pirotecnico. Oggi, nella mattinata, la celebrazione di numerose Messe e alle 10 la solenne Messa pontificale. Nel pomeriggio alle 15 i vespri, la lunga processione con il gruppo della Pietà e, a chiudere, la benedizione dei fedeli.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

Lo spettacolo pirotecnico del Madunu’ di Dossena

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