Dossena – Dopo un’assenza di oltre cinque anni ha fatto ritorno a il prezioso polittico del Battesimo di Gesù posto nell’abside della chiesa parrocchiale, splendida opera a sei scomparti – la cimasa a tre lunette attribuita a Palma il Vecchio che lo sovrastava ma che non era nella composizione originaria – realizzata cinque secoli orsono per conto della Confraternita del Santissimo Sacramento da Francesco Rizzo di Santa Croce. L’attribuzione al Rizzo dovrebbe essere ormai certa proprio alla luce del restauro cui il polittico è stato sottoposto.

Furono di questo avviso critici e storici dell’arte del passato, e comparazioni con altre opere del medesimo artista, scaturite da attenti esami delle sei «tavole picte» di Dossena, hanno confermato la tesi. Ha parlato in proposito Emanuela Daffra, della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali, coordinatrice dell’intervento di restauro che ha fatto la storia del polittico, una storia tormentata per rimaneggiamenti non sempre felici. Cinque anni di lavoro hanno reso certamente lunga l’attesa dei dossenesi del recupero della loro preziosissima opera, che è tornata a integrare il patrimonio quantomai ricco della chiesa plebana dossenese, una pinacoteca che comprende ancora opere di Paolo Veronese, un secondo Santa Croce, numerosi e un Rubens, oltre ad altri noti pittori operanti dal ‘500 e nei secoli seguenti. Cinque anni sono stati il tempo quasi strettamente necessario per il felice risultato del restauro del polittico cui nel secolo scorso avevano messo mano pure Mauro Pelliccioli e Pinin Brambilla. Si è dovuto anzitutto lavorare sulle tavole, prima per il fissaggio della pellicola dipinta che si stava staccando per poi passare al recupero delle tavole medesime da secoli di umidità e dal tarlo. Questa fase dell’intervento attuato con tecniche raffinate e innovative che hanno dato elasticità al legno così da impedire o controllare future spaccature, è stato curato da Patrizia Fumagalli, collaboratrice di Delfina Fagnani dello Studio Sesti dei Bergamo che si è poi occupata del fissaggio e della pulitura dei colori con reintegro delle parti mancanti.

L’opera era decisamente in pessime condizioni, ora è tornata al suo antico splendore per essere ammirata dai Dossenesi e dagli appassionati d’arte che salgono a Dossena per turismo o per una visita alla chiesa. Interessantissime per il pubblico che ha partecipato alla presentazione del restauro, le relazioni corredate da proiezioni di diapositive delle tre esperte. Il saluto agli ospiti è stato espresso dall’arciprete don Giambattista Zucchelli e dal sindaco Anselmo Micheli e dal vicesindaco Franco . A chiusura il ringraziamento di don Zucchelli ai generosi sponsor del restauro.

Sergio Tiraboschi – L’Eco di Bergamo

Agriturismo, Bed and Breakfast Dossena
Fotografie immagini di Dossena
Escursioni sui sentieri di Dossena