San Pellegrino Terme – San torna a sognare. Già da un po’ grazie al progetto di rilancio firmato ma ora, un po’ più in piccolo, con la prevista riapertura delle sue «Grotte del Sogno», il complesso carsico scoperto nel 1931 dal «nonno degli abissi» – così era soprannominato lo speleologo Ermenegildo Zanchi – tra le località Vetta e Aplecchio. Meta di visite per circa mezzo secolo, le Grotte vennero abbandonate circa trent’anni fa. Ora si prepara la riapertura. Nei giorni scorsi sono stati consegnati i lavori di recupero all’impresa Edilmacar di Dossena che avrà tempo circa due mesi per la conclusione dei lavori. Un intervento da 180 mila euro, grazie a fondi europei messi a disposizione dalla Regione, metà dei quali dovranno essere restituiti dal Comune in 20 anni.

Le grotte si trovano a circa 600-650 metri di altitudine, raggiungibili tramite un sentiero dalla località Vetta. «Sarà rimesso in sesto il percorso pedonale fino alla vecchia biglietteria – spiega il progettista Riccardo Sonzogni –. Da qui partiranno altri due percorsi: uno rettilineo e panoramico verso la valle della Borlezza, un altro più a valle verso l’ingresso delle grotte che proseguirà poi fino alla frazione di Aplecchio. L’idea è quella di creare l’ingresso nella zona bassa delle grotte, quindi far risalire i visitatori all’interno, lungo il percorso di circa 200 metri, per poi uscire di nuovo all’aperto nei pressi della biglietteria». «Ancora oggi – si legge nella relazione del progetto – nelle grotte ci sono tutte le strutture necessarie per i visitatori come scalette, parapetti, scoli d’acqua, anche se, ovviamente, si rendono indispensabili interventi di ripristino e di presidio, soprattutto per disciplinare accesso e uscita».

Si provvederà, quindi, a sistemare i sentieri, con barriere in legno e panchine sul percorso panoramico, a realizzare il selciato dove necessario e a recuperare il chiostro della biglietteria, dove troveranno posto anche tutte le attrezzature necessarie ai visitatori, dai caschetti alle pile. Nelle grotte saranno rinnovate tutte le strutture di sicurezza, barriere e passerelle, e sarà rifatto l’impianto di illuminazione. «Aggiungiamo un altro tassello all’operazione di rilancio – dice l’assessore ai Lavori pubblici Franco Nicolosi –. Una volta concluso il lavoro di recupero bisognerà decidere la modalità di gestione. L’intenzione è quella di aprire le grotte almeno alle visite guidate di gruppo».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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