I primi accordi per il progetto nel 1996. Sorge sotto , vicino al . Entro il 2011 si allacceranno San Pellegrino, San Giovanni Bianco e Serina. Zogno – I primi accordi, con l’allora presidente della Provincia Giovanni Cappelluzzo, risalgono addirittura al 1996: si pensò di costruire un depuratore a Zogno, sotto Stabello, quindi di portare fin laggiù tutte le fognature di Zogno, San , e . Di anni, da quella prima sottoscrizione della convenzione, ne sono trascorsi ormai 15.

Lo scorso 1° febbraio è stato schiacciato il pulsante e il maxidepuratore realizzato sotto Stabello e accanto al Brembo, è entrato in funzione: una tappa che, dal punto di vista ambientale, è da considerare storica per la Valle . Gestito da Uniacque, per ora, vi sono allacciati i Comuni di (compreso il piccolo Blello, 90 abitanti) e Zogno (solo la sponda destra, più Stabello). Ma nell’arco di uno o due anni la società di gestione dovrebbe riuscire a portare tutte le acque nere anche della sponda sinistra di Zogno, quindi San Pellegrino, San Giovanni Bianco, Camerata e della bassa Valle Serina (Algua, e Costa Serina).
Acque più pulite, quindi, nel torrente Brembilla e nel Brembo e, probabilmente, dicono da Uniacque e dal , i primi ad accorgersene saranno i pescatori. «Ci sarà un periodo di circa cinque mesi di messa a punto funzionale e di taratura dell’impianto – spiegano da Uniacque – ma già ora, naturalmente, i reflui arrivano e il depuratore sta facendo il suo lavoro. Vi sono collegati il 90% degli scarichi di Brembilla, quindi Blello e la sponda destra di Zogno, più la frazione di Stabello. Per il resto del collettamento del capoluogo brembano si sta procedendo nei rilievi, quindi dovrà essere fatta la progettazione».

«Attualmente – proseguono da Uniacque – al depuratore arrivano le acque nere di circa 9-10 mila abitanti equivalenti (unità di misura che rappresenta il carico organico biodegradabile prodotto da attività domestiche ed economiche) ma l’impianto è dimensionato per 25 mila abitanti ed è predisposto per essere ampliato fino a 75 mila, quindi più che sufficiente per tutta la Valle Brembana».

Collegati i primi tre Comuni (compreso il depuratore i costi sono stati di circa 11 milioni di euro) si sta lavorando anche per proseguire con il collettamento degli altri paesi a monte di Zogno. «I lavori per il collettamento di San Pellegrino – proseguono da Uniacque – dovrebbero concludersi in autunno (le tubature saranno posate sull’ex sedime ferroviario fino ad arrivare ad Ambria, ndr) quindi entro fine anno, inizio del 2011, dovremmo collegarlo alla rete principale. E con il ribasso d’asta dei lavori di San Pellegrino saranno coperti anche i costi per un tratto d’asta del collettamento con San Giovanni Bianco. Nel frattempo è in corso la progettazione dei tratti funzionali della bassa Valle Serina. E il collegamento dovrebbe essere realizzato nel 2011. Nell’arco di due-tre anni, quindi, dovremmo riuscire a collegare la parte più abitata della Valle Brembana. Non possiamo che esprimere soddisfazione per essere riusciti ad attivare in sei mesi l’impianto, grazie alle sinergie con l’amministrazione comunale di Zogno». In Valle Brembana Uniacque ora gestisce acquedotti, fognature e depurazione di Brembilla, San Pellegrino, Zogno e San Giovanni Bianco. E tra gli obiettivi c’è l’apertura di una sede operativa a Zogno. «Chiuderemo la sede provvisoria di San Giovanni Bianco – proseguono dalla società – e, probabilmente entro giugno, ne apriremo una operativa-amministrativa a Zogno: avrà squadre di operai, idraulici, tecnici e impiegati per garantire la gestione nelle valli Brembana e Imagna».

Soddisfazione per l’avvio del depuratore arriva dal sindaco di Zogno Giuliano Ghisalberti: «Fondamentale per raggiungere questo traguardo – dice – è stata l’azione determinante del Comune che ha realizzato il depuratore. E altrettanto importante sarà l’apertura della sede di Uniacque a Zogno, sia per i servizi che fornirà sia per l’occupazione».

L’Eco di Bergamo