Zogno – Parigi addio. Eppure la Ville Lumière sembrava lì a portata di mano per due classi ’istituto superiore Turoldo di . Una gita scolastica di cinque giorni proposta da alcuni insegnanti, l’adesione totale degli alunni, la distribuzione da parte della scuola del programma e della richiesta di acconto e poi stop. Questa gita non s’ha da fare. Salta fuori una delibera del Consiglio d’istituto del novembre 2011 che non permette alle classi che hanno trascorso uno stage all’estero nell’anno precedente di svolgere visite d’istruzione l’anno seguente. È il caso delle classi 5a AL e 4a AL che nell’anno scolastico 2011-2012 hanno partecipato a uno stage linguistico in Inghilterra. Tutto bloccato, dunque, ma gli studenti e le famiglie chiedono una deroga, vista l’adesione totale, a eccezione di una defezione per motivi personali, alla proposta. Ma il Consiglio d’istituto non ammette deroghe, pur se la questione genera al suo interno discussioni e posizioni contrastanti. Fatto sta che la maggioranza dei componenti vota per non concedere nessuna deroga alla delibera del 2011.

«Quando è stata proposto il viaggio a Parigi – dicono gli studenti in una loro lettera – i genitori, nonostante il costo dell’iniziativa, si sono dimostrati entusiasti, considerata anche l’attinenza di tale esperienza con il programma di studi». E la scuola redige, stampa e distribuisce il programma di «Parigi in treno», a marzo, con orari di partenza e di arrivo e con la quota di partecipazione di 270 euro, specificando anche la quota di acconto (versato e poi restituito) di 180 euro. Durante il Consiglio d’istituto del 18 dicembre 2012, che vedeva fra i punti all’ordine del giorno i viaggi d’istruzione e gli stage, si discute anche del viaggio a Parigi. Alcuni consiglieri ne sostengono l’approvazione per la particolare cura con cui il viaggio era stato preparato e per l’adesione totale degli studenti, altri invece sottolineano la necessità di rispettare la delibera del 2011. Messa in votazione, il risultato è «nessuna deroga». Nel 2011 la delibera in questione si chiudeva con la proposta del dirigente scolastico di un incontro con le famiglie per informarle sul costo reale dello stage in Inghilterra dello scorso anno e per comunicare che sarebbero state sospese nell’anno seguente le visite d’istruzione.«In realtà questo incontro non è mai stato fatto – dichiarano gli studenti – e di questa delibera non ci è mai stato fatto cenno». Grande la delusione dei ragazzi e delle famiglie. «La nostra scuola si è dimostrata un’istituzione troppo concentrata sulla burocrazia e sulla necessità di applicare il regolamento alla lettera – scrivono gli studenti – ma troppo poco attenta alle reali necessità degli studenti stessi». Sulla questione il dirigente scolastico non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Monica – L’Eco di