Cresce l’Associazione nata dieci anni fa. Più settemila piante da frutto, che vanno ad aggiungersi alle oltre 100 mila impiantate nei dieci anni di vita di un piccolo gruppo di anziani appassionati , costituitisi nel 2007 nell’Associazione agricoltori Valle . E si è così ulteriormente allargato il recupero di terreni che la zootecnia e la coltivazione a mais e di ortaggi aveva abbandonato. Poi ecco l’hobby della frutticoltura che, dieci anni fa, è nata a Moio dè , in alta Valle .

Alcuni anziani mi chiesero di aiutarli nell’hobby della frutticoltura – osserva Davide , ora vicesindaco e presidente dell’associazione – e mi resi conto che l’iniziativa avrebbe potuto avere un significato sociale per l’utilizzo del tempo libero e per il recupero del territorio. Per cui ritenni doveroso appoggiarla trovando pieno consenso nell’Amministrazione comunale». Ambedue gli obiettivi sono stati centrati. «L’iniziativa ha avuto negli anni uno sviluppo ben superiore alle attese - continua -. Attualmente ci sono oltre 200 associati che partecipano attivamente alla vita del gruppo.

Nei giorni scorsi gli associati hanno vissuto uno dei momenti di maggiore partecipazione dell’anno sociale e cioè la distribuzione delle nuove piantine da mettere a dimora nei frutteti. Ne erano state prenotate oltre seimila (80% meli, per il resto peri, susini, actinidie o kiwi, ciliegi) fornite dal vivaio Zadra Luciano e Carlo (enologo della cooperativa del Valcalepio) di Arco di Trento ma, sull’esperienza degli anni scorsi, ne sono state portate un migliaio in più. La consegna delle piante, una festosa sagra per Moio invasa da oltre 300 appassionati di frutticoltura, è avvenuta sul sagrato della chiesa parrocchiale, presente il sindaco Giambattista , e con la collaudata regia del vicesindaco e presidente dell’associazione Davide , che ha reso noto l’ampliamento delle attività. Si vuole tentare anche un’esperienza con i piccoli frutti che possono crescere bene sui nostri territori - ha affermato - e si terranno apposite lezioni.

Sergio Tiraboschi