Dal Comune di Zogno 133.000 euro per il sostegno di 26 bimbi e ragazzi. Dal Comune più fondi alle scuole. E non solo per quelle di sua competenza, ovvero le scuole dell’obbligo. L’Amministrazione comunale, infatti, ha previsto uno stanziamento anche per il sostegno dei 26 studenti disabili (dalla materna alle superiori) residenti in paese, che frequentano il polo scolastico superiore della Valle Brembana, con sede a Zogno: per questa voce c’è un preventivo di spesa a totale carico del Comune di 133.000 euro. Fondi che finanziano un servizio di sostegno sia didattico sia di accompagnamento (svolto dagli operatori di una cooperativa), pari a 250 ore la settimana. Per entrare nel merito dei numeri, Zogno ha una popolazione scolastica complessiva di oltre 2000 studenti, la metà residenti e, quindi, a carico del Comune per il diritto allo studio.

Il Piano di sostegno all’autonomia scolastica o dell’offerta formativa (ex Piano per il diritto allo studio) per quest’anno 2007/2008 mette sul piatto 532.000 euro, con un incremento rispetto allo scorso anno scolastico di circa 28.000 euro: di questo “pacchetto”, 328.800 euro sono a carico del Comune, mentre 204.000 euro delle famiglie (che pagano una quota per mensa e trasporti).

Spiega l’assessore all’Istruzione Angelo Curnis: «L’Amministrazione comunale di Zogno affronta ogni anno la redazione del Piano dell’offerta formativa soltanto dopo aver raccolto le indicazioni provenienti dal mondo della scuola a tutti i livelli, ponendosi come obiettivo l’attuazione del diritto allo studio che punta chiaramente alla formazione della persona, nel caso lo studente con particolare attenzione alla disabilità. L’impegno è quello di finanziare opportunità di completamento delle attività strettamente scolastiche e didattiche, con momenti formativi come concerti e spettacoli musicali, sport, ecologia, approfondimenti culturali, collaborazione con le associazioni che operano sul territorio, sostegno alla scuola paritaria dell’infanzia, vigilanza all’entrata ed all’uscita dalla scuola».

«Nel piano entrano chiaramente tutti i servizi specifici richiesti dalla scuola - continua Curnis -, dalle mense ai trasporti, dall’acquisto di testi all’assistenza all’handicap e altro. Fanno capo ad altri capitoli di bilancio, invece, le spese inerenti la manutenzione delle strutture scolastiche».

Sergio Tiraboschi - L’Eco di Bergamo