Festanti musiche dell’Ottocento hanno caratterizzato il concerto organistico che si è svolto giovedì nella chiesa parrocchiale di Oltre il Colle. Protagonisti l’organista Massimiliano Di Fino e il tenore Francesco Cortinovis. I due interpreti bergamaschi hanno deliziato il pubblico con un variegato repertorio ottocentesco di grande impatto musicale. Massimiliano Di Fino è sicuramente uno dei migliori interpreti in circolazione e profondo conoscitore di questo repertorio; è stato capace di sfruttare al massimo le doti dell’organo Carlo Bossi (1804) con riletture efficaci sotto tutti i profili: dal gusto interpretativo alla resa sonora.

Lo strumento vanta sonorità piene e vivaci potenziate anche dall’ottima acustica della chiesa; sono state sfruttate con dovizia le ance (fagotto e tromba) e in particolare sono risultati gradevoli i suoni della voce umana e dei corni da caccia. Francesco Cortinovis, tenore di grande talento e personalità, ha stupito per una vocalità tonica, fresca e alquanto potente. Doti naturali non gli difettano e considerando che il canto non è la sua prima attività, in quanto esercita la professione di organaro (costruttore e restauratore di organi a canne), non possiamo altro che dargli merito e sprono ad approfondire repertorio ed espressione. Unico appunto, carattere interpretativo, è risultata un po’ troppo energica la rilettura di alcuni passi sacri quali l’«Agnus Dei» di Bizet e l’«Ingemisco» di Verdi. Il concerto di Oltre il Colle si è aperto con la fiammante «Sinfonia» del marchigiano Giovanni Morandi alla quale ha fatto seguito un interessante brano di Massimiliano Di Fino intitolato «Figlio Amato del Padre» su testo di Tiziana Manenti e dedicato a monsignor Roberto Amadei, Vescovo di Bergamo. Conclusione con «Agnus Dei» tratto da «L’Arlesiana» di Georges Bizet.

Lorenzo Tassi - L’Eco di Bergamo