rifugio GremeiDeserta l’asta bis per gli impianti di Piazzatorre Ski
Pochi capitali: assente la «Valle dell’Olmo» I privati escono dalla società, ormai solo comunale

Piazzatorre Seconda asta deserta e gli impianti di risalita della Piazzatorre Ski a Torcola Vaga restano invenduti. Nessuno, settimana scorsa, al tribunale di Bergamo, ha presentato offerte per acquistare seggiovie e rifugio Gremelli che restano, quindi, in custodia alla Mediocredito del Trentino, principale creditrice della Piazzatorre Ski (società proprietaria degli impianti, da tempo con i bilanci in rosso).
La base d’asta era stata fissata a un milione e 59 mila euro, il 20% in meno rispetto alla prima battuta del maggio scorso. Ora, la prossima asta, è stata fissata per il 24 gennaio 2008, con ulteriore ribasso del 20%. Anche a questo secondo appuntamento con l’asta, quindi, la società «Valle dell’Olmo», costituita appositamente per cercare di acquistare gli impianti di risalita del paese, non si è presentata; in sostanza per insufficienza di capitale.

Tutto il capitale pubblico
Da alcune settimane, peraltro, la «Valle dell’Olmo» è a totale capitale del Comune di Piazzatorre, guidato dal sindaco Federica Arioli, in quanto i due privati che detenevano il 40% delle quote, ovvero Mauro Regazzoni di Olmo al Brembo e Tullio Carminati di Zogno, dopo una stagione sciistica con bilancio negativo, si sono ritirati.
Alla base dell’uscita dalla società dei due privati sembra esserci una linea non condivisa sul progetto di sviluppo. «Avevamo proposto al Comune alcune idee di sviluppo – spiega Carminati di Zognoin particolare sui metri cubi da realizzare in strutture ricettive. Non sono state accettate e allora abbiamo preferito uscire dalla società perdendo le quote che avevamo versato».
Resta, comunque, per la società costituita ora solo dal Comune l’obiettivo di acquisizione sia delle seggiovie di Torcola Vaga (tramite l’asta), sia di quelle di Torcola Soliva (in vendita e ferme da due stagioni) per creare un unico comprensorio sciistico. Da qui anche l’operazione di capitalizzazione, avviata tramite la sottoscrizione delle cosiddette «manifestazioni di interesse» tra i cittadini: si tratta di quote di 500 euro l’una che residenti e non sono stati invitati a sottoscrivere in vista di un versamento concreto successivo.

Cercasi aiuto esterno
A oggi sono state raccolte quote per circa 230 mila euro, cifra lontana dall’attuale base d’asta per l’acquisto delle seggiovie. Resta quindi fondamentale, per poter acquisire gli impianti di risalita, l’aiuto di un partner privato, soggetto che il Comune sta cercando. Sul piatto l’Amministrazione comunale ha messo anche l’ex colonia genovese (di sua proprietà), dalla cui vendita (il valore stimato è di due milioni), si spera di ricavare il capitale necessario all’acquisizione degli impianti. L’idea è quella di concedere la trasformazione dell’ex colonia in un complesso residenziale-turistico, progetto contenuto nell’atto di indirizzo approvato il marzo scorso dal Consiglio comunale di Piazzatorre. Ma fino a quando non si troverà un imprenditore pronto a investire, sembra difficile che tutta l’operazione possa partire. Intanto, la nuova stagione sciistica è alle porte e il Comune dovrà valutare se prendere di nuovo in affitto dalla Mediocredito gli impianti di risalita, come ha fatto lo scorso inverno.

Giovanni Ghisalberti – Tratto da L’eco di Bergamo del 26 settembre 2007

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