Cristiana Oldrati recupera migliaia di foto del nonno. «Siano patrimonio di tutti». la fotografa, ma la le scorre da sempre nelle vene perché per tre generazioni – bisnonno, nonno e mamma – la sua famiglia si è occupata di foto, anzi il bisnonno Eugenio Goglio, di , è stato, alla fine dell’Ottocento, uno dei pionieri del settore in Italia. Suo nonno Fulvio Goglio ha invece testimoniato con la macchina fotografica la storia dell’alta Valle Brembana fino agli Anni Sessanta, attività che ha poi portato avanti sua mamma Dolores Goglio. La custode di questo patrimonio culturale si chiama Cristiana Oldrati: di professione tecnico informatico, da qualche anno ha personalmente avviato un progetto di salvaguardia e recupero delle scattate dal nonno nella prima metà del Novecento a e dintorni.

Migliaia di immagini custodite su lastre di vetro e inserite in scatoloni che Cristiana sta ora provvedendo a digitalizzare, con l’obiettivo di renderle fruibili a tutti e consentire a chi vive in Valle Brembana, ma non solo, di riscoprire scorci della zona ormai dimenticati. Non solo paesaggi – molti dei quali, come Foppolo negli Anni Trenta, oggi inimmaginabili –, ma anche momenti di vita dei paesi e soprattutto tanti ritratti: volti di uomini e donne del passato che raccontano anche loro la storia di una comunità.

Parte di questo patrimonio fotografico può già essere ammirato oggi a , dove Cristiana Oldrati ha organizzato la mostra «L’anta de l’armàre – La donna bergamasca vista da Amedeo e Fulvio Goglio ». Amedeo Goglio era un cugino di Fulvio che ha scritto diverse poesie in dialetto: accanto alle varie foto si potranno leggere alcuni dei componimenti. «Sono rimasta davvero affascinata da certi sguardi che ho incontrato mentre riportavo alla luce le vecchie foto di mio nonno – racconta Cristiana Oldrati – e ho pensato che fosse interessante mostrare questo scorcio di passato un po’ a tutti. In questo progetto di recupero e archiviazione sto anche raccogliendo delle informazioni sui soggetti presenti nelle fotografie, che annoto a parte. È sempre bello scoprire informazioni nuove sulle foto di ieri e osservare un mondo che ormai non c’è più, ma che ha fatto parte della storia di una comunità». Le foto saranno esposte nel centro abitato di , che ospita nello stesso contesto anche la manifestazione gastronomica e culturale «Polenta diffusa».

Le foto del mio bisnonno, morto nel ’26, oggi sono della Provincia – spiega Cristiana –, mentre quelle di mio nonno, scomparso nel 1968, si sono tramandate con le varie generazioni della mia famiglia. Fin da piccola aiutavo mia mamma, autrice del libro “Una valle e il suo popolo”, nel suo lavoro di fotografa a Piazza Brembana: lei diceva sempre che avrebbe voluto andare a riaprire in soffitta gli scatoloni con le vecchie foto del nonno nel 2000, ma è morta nel 1984. Ecco perché ora lo sto facendo io». Man mano che vengono recuperate, Cristiana Oldrati sta anche pubblicando sul sito www.fotofulviogoglio.it le foto del nonno. Un modo più che concreto per collegare il passato con il futuro.

Fabio Conti – L’Eco di Bergamo