Dai tronchi ricava panche e tavolini. Anche per i Nomadi
Isola di Fondra Articolo letto da 222 Utenti - Pubblicato il 4 Gennaio 2008Tra i presepi allestiti nelle diverse chiese dell’alta Valle Brembana, quello che si può ammirare a Trabuchello di Isola di Fondra spicca per la sua originalità . L’opera, interamente in legno, è nata dall’estro del «bottegaio» del paese che, armato di motosega, ha dato vita alle figure tradizionali del presepio. Da pesanti tronchi di legno di cedro Enus Milesi, 41 anni, ha realizzato le statue, alte circa 50 centimetri, che rappresentano la Sacra Famiglia, i pastori, le pecore, il bue e l’asinello. Sopra la capanna è collocata la stella cometa, anch’essa nata da un pezzo di legno. Molte sono le persone che in questi giorni entrano nella parrocchiale di Santa Margherita e che sostano davanti al singolare presepe.
Il «Geppetto» brembano è originario di Ornica, ma ora, sposato con Enrica e padre di due bambine, Tatiana e Katiuscia, vive a Piazza Brembana. Il suo lavoro è a Trabuchello, dove gestisce con la moglie l’alimentari della frazione. La passione per il lavoro del legno è nata da ragazzo, quando con la famiglia si tagliava la legna per l’inverno. Enus, appena poteva, si dilettava con la motosega nel creare sgabelli, tavolini o panchette. Con mano ferma e occhio attento ha imparato a governare l’attrezzo da lavoro, tanto da riuscire a realizzare oggetti sempre più curiosi.
Il suo talento è noto in zona, tanto che partecipa alle fiere agricole, spesso con il fratello Ferruccio, offrendo dimostrazioni della sua arte. «Prima di creare un oggetto – spiega – lo vedo già ben delineato nella mia mente e allora non posso perdere l’ispirazione, devo correre a eseguire l’opera». Capita così che, durante la giornata, Enus abbandoni il banco da salumiere per precipitarsi al deposito del legname, dietro il negozio, imbracciare la motosega e mettersi al lavoro. Dalle sue mani nascono originali statue per il giardino, animali del bosco e arredi rustici per la casa, tutti ricavati e rifiniti, anche nei minimi particolari, con l’uso esclusivo della motosega. Nelle pause del lavoro ama camminare nei boschi, alla ricerca di materiale naturalmente, perché da un tronco curvo sa ricavare lo schienale di una panca e da una radice la base per un tavolino. Un giorno, tramite amici comuni, ha avuto il piacere di far conoscere il suo talento a Beppe Carletti, componente dei Nomadi, che ha voluto per sé una panca realizzata da Enus. Quando in paese si sente il rumore della motosega, tutti sanno che nella sua testa è nata una nuova idea. «C’era una volta un pezzo di legno…» si legge nella storia di Pinocchio, ma dai tesori del bosco, Enus sa far nascere molto di più che un semplice burattino.
Monica Gherardi - L’Eco di Bergamo
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