La proposta di un parco al , al confine tra Valle Brembana e Valtellina, sbarca a Roma. Ma incassa nuovi no. Dopo quelli di Provincia di Bergamo e Sondrio, Parco delle Orobie, Comuni di e e , la bocciatura arriva anche dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e dalla sovrintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio. E la stessa sovrintendenza Archeologica per la Lombardia ha sottolineato il grande interesse archeologico rivestito dall’area in questione e l’ingente costo che un simile progetto comporterebbe.

L’idea di un parco eolico al passo San Marco, ovvero nei comuni in provincia di Sondrio di Bema e Albaredo per San Marco, risale a quattro anni fa. La proposta arriva dalla società Centuria di Milano e le pale – con le modifiche successive al progetto da sei sarebbero diventate quattro – sono alte (tra palo e elica) circa 90 metri.

Subito si levano i no dalla parte bergamasca, in particolare del Parco delle Orobie, ma anche di Provincia, Legambiente e dei Comuni confinanti di Averara e Mezzoldo. Favorevoli restano, invece, i Comuni valtellinesi, Bema, Albaredo e il Parco delle Orobie valtellinesi, sui cui territori le pale dovrebbero sorgere. Pale che, nel frattempo, però, ottengono l’autorizzazione paesistica della Regione. Nel corso di questi quattro anni lo scontro tra gli enti coinvolti si inasprisce e, nonostante le conferenze di servizio e la richiesta di ridimensionamento del progetto a Centuria, non si arriva a un accordo. Da qui lo spostamento del confronto nella Capitale, al dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei ministri che, ieri, ha cercato invano di trovare una soluzione condivisa.

La Provincia di Bergamo, rappresentata dall’assessore all’Ambiente Pietro Romanò, ha ribadito il proprio parere contrario al progetto, sottolineandone ancora una volta l’assoluta incompatibilità con il luogo scelto. Dello stesso parere la Provincia di Sondrio, per la quale era presente il presidente Massimo Sertori, e il sindaco del Comune di Averara Angelo Cassi (in rappresentanza anche del Comune di Mezzoldo). Dopo tanti no il sì è arrivato dal Comune di Albaredo, rappresentato dall’assessore al Bilancio ed ex sindaco Patrizio Del Nero. «I funzionari del dipartimento per il coordinamento amministrativo sono apparsi stupiti e hanno detto che è la prima volta che capita loro una questione del genere – commenta l’assessore Romanò –. Da parte mia, oltre a ribadire la posizione di assoluta contrarietà della Provincia, non posso che augurarmi che la questione venga chiusa al più presto, come è giusto che sia di fronte a una presenza così massiccia di pareri negativi».

Silvia Salvi – L’Eco di Bergamo